Montevarchi fuori dal progetto di legalità di “E!State Liberi”. Il PD: “Un’occasione persa per la nostra città”

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Si è da poco conclusa l’esperienza di “E!state Liberi”, appoggiata e sostenuta da nove Comuni del Valdarno aretino e fiorentino che hanno scelto di stringere un patto di amicizia con le comunità di Polistena e Cinquefrondi, nel segno della legalità. Una esperienza che  non vede la partecipazione di Montevarchi, e il Partito Democratico attacca: “Esprimiamo profondo imbarazzo per l’assenza del Comune dall’incontro ‘La speranza del noi’, in programma domani a San Giovanni Valdarno, dedicato alle esperienze di legalità e giustizia sociale vissute dai giovani e dagli studenti del Valdarno. Un appuntamento che racconta un percorso concreto, fatto di campi di E!state Liberi, attività nelle scuole, esperienze sui beni confiscati alle mafie e scambi tra giovani valdarnesi e calabresi. Montevarchi, però, da questo percorso è rimasta fuori. Ed è l’unico Comune valdarnese a non aver sottoscritto il patto di amicizia con Polistena e Cinquefrondi”.

“Non è più possibile considerarla una semplice dimenticanza o una scelta amministrativa come tante altre – afferma il Partito Democratico di Montevarchi – perché quando si parla di educazione alla legalità, contrasto alle mafie, partecipazione e formazione delle nuove generazioni, la politica deve avere il coraggio di scegliere da che parte stare. E Montevarchi, ancora una volta, ha scelto di non esserci”. Il PD ricorda di aver già portato la questione in Consiglio: “Nel 2024 presentammo un’interrogazione in Consiglio comunale proprio sull’assenza di Montevarchi dal progetto E!state Liberi. Nel 2025 tornammo sulla questione, contestando nuovamente la decisione dell’Amministrazione comunale di non sostenere la partecipazione dei nostri ragazzi ai campi di Libera. Allora ci fu risposto, dall’assessore al sociale Allegrucci, che erano pochi i giovani montevarchini interessati a partecipare. Una risposta che già allora consideravamo profondamente sbagliata, e che oggi appare ancora più assurda alla luce di quello che sta accadendo nel resto del Valdarno. Il valore di un progetto educativo sulla legalità non si misura contando gli iscritti, ma dalla capacità delle istituzioni di creare opportunità e proporre ai propri giovani esperienze che lasciano un segno.”

“È un fatto grave soprattutto dal punto di vista sociale – continua il PD – perché significa rinunciare a uno strumento di crescita per ragazze e ragazzi e, contemporaneamente, rinunciare a costruire una cultura della legalità che dovrebbe essere patrimonio comune di ogni amministrazione, indipendentemente dal colore politico. Domani, mentre a San Giovanni si parlerà delle esperienze vissute da 18 ragazze e ragazzi del nostro territorio nei campi E!state Liberi e mentre si racconterà anche il primo campo organizzato direttamente in Valdarno, con ragazzi arrivati dalla Calabria, Montevarchi non sarà rappresentata. Non ci interessa fare una polemica di campanile – conclude il Partito Democratico – ci interessa invece sottolineare una scelta politica. Perché la legalità non può essere soltanto una parola da pronunciare nelle cerimonie istituzionali o quando si commemorano uomini come Carlo Alberto dalla Chiesa. La memoria ha senso se diventa impegno. E l’impegno passa anche dalle scelte concrete che un Comune compie per i propri giovani. I nostri ragazzi meritano queste opportunità. E questa Amministrazione ha perso, ancora una volta, un’occasione importante.”

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore
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