Montevarchi, AVS interviene sul caso dell’assessore Piomboni

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Anche Alleanza Verdi Sinistra di Montevarchi interviene nel caso politico che riguarda l’assessore Piomboni, nominato anche nella giunta di Arezzo. “Gli ultimi anni di amministrazione Chiassai ci hanno regalato molti spunti di malgoverno e di governo soltanto mediatico, ogni occasione è stata colta come spunto di campagna elettorale e mai come occasione di governare le cose ed il territorio, territorio che con la scelta di tenere un assessore come Piomboni a mezzo servizio con Arezzo sarà ancora più abbandonato. Ci domandiamo come sia possibile che deleghe importanti come l’urbanistica possano essere gestite fondamentalmente da Arezzo, troviamo la risposta solo immaginando come Montevarchi sia oramai terreno di vassallaggio rispetto al capoluogo. D’altronde è già successo con i rifiuti di seguire gli ordini aretini. Ma la scelta di tenere Piomboni a mezzo servizio incide pure sull’organizzazione del servizio urbanistico in futuro, perché contribuirà a peggiorare un settore già fortemente deficitario, in questi anni l’assessore non ha certo brillato in ultimo ricordiamo le vicende degli espropri falliti per la ciclabile e la vergogna di tenere il circuito di Miravalle in classificazione agricola”.

“In un quadro certamente deprecabile soltanto l’idea di dividere con Arezzo un assessore è una vergogna”, sostiene AVS. “Come al solito il sindaco Chiassai a Martini mette una pezza peggiore del buco richiamando la questione a fantomatico semestre bianco che francamente non riusciamo a comprendere, siamo come sempre alla spudoratezza davanti ad un atteggiamento che sa di presa in giro. Tutto ha un limite e con lo smezzamento di un assessore importante come quello all’urbanistica il limite è superato. Trascinare Montevarchi nel fango amministrativo non può essere la prerogativa di questa destra che governa Montevarchi. Allo stesso tempo rimaniamo allibiti di come Comanducci sindaco neo eletto di Arezzo possa permettere anzi acconsentire ad una siffatta situazione. Ce lo spieghiamo soltanto con l’intenzione di poter condizionare ed interferire le politiche montevarchine da Arezzo. I cittadini di Montevarchi sono comunque le vere vittime di questa arroganza istituzionale e noi come AVS siamo alla denuncia in quanto riteniamo profondamente ingiusto che la nostra città debba sopportare ancora questa miseria politica”.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore
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