28, Gennaio, 2022

Consiglio comunale, il M5S propone l’introduzione di sedute “in remoto” e diretta streaming permanente

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Il Movimento 5 Stelle di San Giovanni lavora ad una modifica da apportare al regolamento del consiglio comunale, per introdurre la regolamentazione delle sedute “in remoto” con l’obiettivo di poterla applicare anche oltre il periodo di emergenza pandemica, ossia tutte le volte in cui l’organo consiliare potrà essere chiamato a riunirsi anche in via ordinaria.

“Già a luglio 2020 in piena pandemia – ricorda il capogruppo del M5S sangiovannese Tommaso Pierazzi – portai all’attenzione del consiglio comunale una mozione che voleva introdurre questa importante modifica. In quell’occasione mi fu chiesto da tutta l’assise di ritirare l’atto e portarlo in Commissione Consiliare per ulteriori confronti con tutte le forze politiche”. Ed è proprio di questi giorni l’inizio dei lavori nella I Commissione per l’esame delle eventuali modifiche da apportare al regolamento del consiglio comunale.

“Questo lavoro – continua Pierazzi – ha una duplice finalità, prevedere la regolamentazione delle sedute “in remoto” anche in periodi di non emergenza e la possibilità di poter avviare in modo permanente la diretta streaming. Ma non solo, se saranno condivise le nostre proposte, in futuro l’utilizzo delle piattaforme per la modalità “in remoto” permetteranno la partecipazione anche di chi potrebbe risultare momentaneamente impossibilitato a recarsi al consiglio comunale “in presenza”, prevedendo una forma “mista” di partecipazione. A San Giovanni possiamo ritenerci dei veri e propri pionieri su questo tema, tant’è che la stessa ANCI solo recentemente ha suggerito a tutti gli Enti Locali di provvedersi di un regolamento in tal senso”.

“In questo ultimo anno – conclude Pierazzi – abbiamo assistito ad una accelerazione del processo di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione che ha costretto i decisori politici degli enti locali ad un cambio epocale di approccio al metodo di somministrazione degli stessi servizi. Lo smart working (lavoro agile) nella PA, ma soprattutto Spid (sistema pubblico di identità digitale), CIE (carta identità elettronica), IO (app per i servizi pubblici) sono servizi a portata di mano con un semplice “click”. Noi consiglieri comunali svolgiamo il nostro compito istituzionale pur continuando a svolgere un’attività lavorativa e professionale che spesso si intreccia con gli impegni consiliari. Ecco da dove nasce l’esigenza e l’opportunità di rendere adeguato al contesto globale in cui viviamo il regolamento del consiglio comunale. Opportunità che si andrà formalizzando proprio prevedendo la formula “mista”, garantendo così sempre la massima partecipazione nell’obiettivo di raggiungere la massima capacità di lavoro delle sedute consiliari. Queste modifiche – conclude Pierazzi – saranno rese operative anche alle Commissioni permanenti”.

Glenda Venturini
Capo redattore

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