02, Luglio, 2022

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Celebrazioni degli 80 anni dal titolo di città, il PD: “Non si dimentichi il contesto storico, quello della dittatura fascista”

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Saranno celebrati in questi giorni gli 80 anni del titolo di Montevarchi città. In merito è intervenuto con una interrogazione consiliare il gruppo del PD, con la capogruppo Elisa Bertini che oggi spiega: “Premesso che non è una critica riguardo all’organizzazione di eventi nel centro storico e per la comunità di Montevarchi, ma credo che proprio in questo momento storico siano doverose alcune precisazioni, fondamentali per capire il contesto storico in cui fu dato questo riconoscimento”.

“Il 18 maggio 1942, data del conferimento del titolo di città a Montevarchi, l’Italia era oppressa dalla dittatura fascista che aveva soppresso dal 1922 qualsiasi libertà; e proprio in quegli anni l’Italia partecipava, alleata della Germania di Adolf Hitler, alla seconda Guerra mondiale che causò oltre 320.000 morti nel nostro Paese. E che il conferimento del titolo di Città è contenuto in un decreto firmato dal sovrano Vittorio Emanuele III, ma, come si evince in narrativa dal Diploma Regio, ciò avvenne «per il Duce del Fascismo, Capo del Governo, per la Delega da lui rilasciata», ovvero su proposta di Mussolini e dell’allora governo fascista”, continua Bertini.

“La storia ci dimostra che il conferimento del titolo di Città non comportò alcun effetto pratico per la nostra comunità, ma si trattò di un semplice espediente di tipo propagandistico per risollevare le sorti di un regime che nel 1942 si stava decomponendo sotto i bombardamenti delle grandi città del Nord, e a causa di sconfitte militari a ripetizione”, spiega la capogruppo PD.

“Purtroppo in tutto il calendario delle celebrazioni a Montevarchi manca un tassello fondamentale: un’iniziativa di approfondimento storico. Proprio oggi che Liliana Segre ha fatto un appello per visitare il memoriale della Shoah, proprio oggi che nel cuore della nostra Europa continua a consumarsi una guerra feroce e violenta, proprio oggi è ancor più doveroso che un’Amministrazione approfondisca e faccia chiarezza sulle proprie radici storiche”, conclude Elisa Bertini.

Glenda Venturini
Capo redattore

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