Casucci (Noi Moderati) presenta interrogazione in Consiglio regionale: “Gravi carenze in diversi reparti della Gruccia, la Regione come intende intervenire?”

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Il consigliere regionale di Noi Moderati, Marco Casucci, ha presentato un’interrogazione con una richiesta di impegni della Regione per la tutela della sanità nel Valdarno aretino con particolare riferimento alla Gruccia. “Radiologia non ha un primario, Pediatria rischia una situazione critica con due dei cinque medici in uscita, il servizio di Psichiatria presenta criticità di personale e organizzative, al Pronto soccorso mancano infermieri e operatori socio-sanitari. Senza dimenticare che i lavori di ampliamento del Pronto soccorso sono solo parzialmente finanziati, con il terzo step ancora in attesa di copertura economica. Inoltre, il reparto di Anestesia e Rianimazione è classificato come Unità Operativa Semplice, nonostante la rilevanza strategica del presidio.”

“Abbiamo chiesto alla Regione – spiega Casucci – di accelerare le procedure concorsuali per i reparti di Radiologia e Pediatria; se non ritenga urgente avviare una revisione del Piano Triennale del Fabbisogno, per provvedere a nuove assunzioni di operatori socio-sanitari e rafforzare l’organico infermieristico; quali interventi siano previsti per sanare le gravi criticità del servizio di Psichiatria. Quali siano, poi, i tempi previsti per la copertura economica del terzo step di ampliamento del Pronto Soccorso della Gruccia e se la Regione pensa di garantire un intervento integrale. E se ritiene possibile istituire un’unità operativa complessa anche per il reparto di Urologia.”

“Si sono ultimamente verificati una serie di casi particolarmente delicati – continua Casucci – tra cui quello di un paziente di 56 anni più volte ricoverato al pronto soccorso di Montevarchi con i sintomi di un’infezione urinaria (poi ricoverato nel reparto di Medicina dell’ospedale fiorentino di Ponte a Niccheri), la cui moglie ha raccontato una vera e propria odissea vissuta tra diagnosi definite ‘contraddittorie’, dimissioni con febbre alta e condizioni critiche – sottolinea il consigliere regionale di Noi Moderati -. Successivamente c’è stato confronto tra la famiglia e l’azienda sanitaria. Bene perché le questioni vanno sempre affrontate il modo maturo e con le istituzioni.”

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore
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