Il gruppo di maggioranza della Lista Civica sezione di Pian di Scò, con il portavoce Walter Sordi, replica in una nota alle accuse mosse dai consiglieri di opposizione di Sentire Comune. “Abbiamo invitato il ministro Foti per una ragione molto semplice: le strutture inaugurate sono state realizzate grazie alle risorse del PNRR, ovvero risorse messe a disposizione attraverso un programma nazionale. Riteniamo quindi che il suo invito fosse doveroso. A Sentire Comune vorremmo porre quattro domande. La vostra assenza all’inaugurazione rappresenta una forma di contestazione nei confronti del ministro Foti e del Governo che ha promosso il PNRR? Un’istituzione ha il dovere di coinvolgere e invitare le altre istituzioni, indipendentemente dal colore politico. Non a caso era presente anche l’assessore regionale Boni, nonostante la Regione non fosse direttamente coinvolta nei finanziamenti. Questo si chiama rispetto istituzionale”.
La Lista Civica poi continua: “Nel 2015 la vostra amministrazione inaugurò la scuola materna alla presenza del ministro Fedeli (PD), e nessuno sollevò polemiche. Perché allora andava bene e oggi non dovrebbe andare bene? Anche voi inauguraste i lavori a Pian di Scò e Castelfranco alla presenza del presidente Giani e dell’Imam di Firenze. Non vi abbiamo mai attribuito, per questo, un particolare orientamento ideologico. Seguendo il vostro stesso ragionamento, dovremmo forse definirvi filo-islamici? Un buon amministratore guarda alle opportunità che possono essere offerte ai cittadini, non al colore politico di chi le mette a disposizione. La nostra priorità è il benessere della comunità. Tre anni fa avevate anche voi la possibilità di cogliere queste opportunità e realizzare gli stessi progetti. Ma viene da chiedersi se, forse, il fatto che il Governo nazionale non fosse politicamente della vostra stessa parte abbia pesato sulle vostre scelte”.
Poi la risposta su un altro dei punti su cui l’opposizione ha mosso critiche: “Sui riconoscimenti, sembra che a Sentire Comune dia più fastidio vedere riconosciuto un risultato del Comune che non la possibilità di valorizzare il nostro territorio. Si tende a sminuire premi e visibilità che, è bene ricordarlo, appartengono all’intera comunità. Questa non è critica politica: è un atteggiamento che finisce per danneggiare il territorio. Un’opposizione seria contesta le scelte sbagliate, non cerca di screditare ogni risultato soltanto perché ottenuto da un’amministrazione di colore politico diverso. Non ho mai visto un imprenditore denigrare la propria azienda pur di attaccare chi la dirige. Le amministrazioni passano, ma il nome del Comune resta un patrimonio di tutti”.
Infine, la questione della pulizia del sentiero che conduce al luogo del ricordo. “Le regole sono importanti e vanno rispettate, ma ci sono situazioni in cui dovrebbe prevalere anche il buon senso. Il Giorno della Memoria dovrebbe essere un momento capace di unire, non di dividere. A volte, invece, sembra quasi che qualcuno si ritenga l’unico proprietario di questa ricorrenza. Ricostruiamo i fatti: un gruppo di volontari ha chiesto aiuto al Comune, non essendo nelle condizioni di provvedere autonomamente alla pulizia del sentiero. Per rispetto nei loro confronti e soprattutto per il significato dell’iniziativa, siamo intervenuti. La questione, per quanto ci riguarda, finisce qui. Immaginate per un momento se, quando eravamo all’opposizione, avessimo presentato noi un’interrogazione simile: quale sarebbe stata la vostra reazione? Queste interrogazioni restituiscono l’immagine di un’opposizione che sembra aver perso di vista le vere priorità, arrivando a sollevare polemiche persino su gesti dettati dal semplice buon senso”.
“Un’ultima considerazione sulla capogruppo di opposizione, che ha contestato di non aver avuto la possibilità di replicare. Il Consiglio comunale ha un proprio regolamento e il suo funzionamento deve attenersi a quello, non alle esigenze del singolo consigliere. Vorrei però ricordare che, quando nella precedente amministrazione il sindaco toglieva la parola ai rappresentanti della minoranza, la stessa capogruppo non sollevava analoghe contestazioni. Prima di impartire lezioni sul funzionamento del Consiglio comunale, sarebbe opportuno applicare lo stesso metro di giudizio anche a ciò che accadeva in passato. Come avete scritto voi: le regole sono uguali per tutti. Non possono valere soltanto quando fanno comodo”, conclude la Lista Civica.

