19, Aprile, 2024

Alberi, il PD torna ad attaccare l’Amministrazione: “Negli ultimi anni oltre 160 piante sono state abbattute”

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La cura delle piante che fanno parte del verde pubblico è ancora al centro del dibattito politico, dopo che nell’ultimo Consiglio è stata bocciata dalla maggioranza la mozione del  Partito Democratico che avrebbe impegnato l’Amministrazione, nel rispetto della normativa nazionale, a piantare un albero per ogni bambino nato e iscritto all’anagrafe del Comune di Montevarchi.

Oggi il PD torna all’attacco: “Il Sindaco ha dichiarato in Consiglio comunale e a mezzo stampa di aver ottemperato alla norma, avendo abbattuto perché malati solo 7 piante durante il suo operato. Di fronte a tali numeri non possiamo tacere. A nostra memoria e a quella dei numerosi cittadini che ci riportano quotidianamente problematiche ambientali contiamo circa 165 piante abbattute, cadute per mancanza di manutenzione o morte per mancanza di acqua. In molti punti della città: piazza della Repubblica, via Podgora, Levane, Levanella, parco Regina Margherita, zona stadio , Pestello, Giglio, per dirne alcuni”.

“Soltanto aver venduto i giardini Spinelli ha contato l’abbattimento di ben 43 piante, fra alberi e arbusti. Forse – continua il PD – quelli non rientrano nel conteggio perché abbattute dai proprietari del Supermercato che è sorto al posto del giardino? Ci vogliono dire che la variazione di destinazione di uso da area verde ad area adibita a Supermercato è stata fatta da altri? È importante ricordare proprio a questa amministrazione, che spesso non risponde ai problemi del presente chiamando in causa il passato, che sono loro ad oggi che hanno la responsabilità anche del futuro e di cosa lasciare alle prossime generazioni. Cosa che potevano fare approvando la nostra mozione riguardo l’applicazione della normativa nazionale della messa a dimora di un albero per ogni nato. Mozione bocciata solo ed esclusivamente perché proveniente da una parte politica, la nostra. Nel prossimo consiglio torneremo sul tema, non solo per avere un chiarimento ma perché teniamo alla nostra città e al suo futuro”.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

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