È stata inaugurata sabato 28 febbraio alla Pieve di San Giovanni Battista la mostra “Inattesa” di Cinzia Alpini, evento che apre ufficialmente il programma del “Marzo per le donne” promosso dal Comune di San Giovanni Valdarno. L’esposizione resterà visitabile fino al 22 marzo 2026 e rappresenta uno degli appuntamenti culturali centrali di questo inizio di primavera in Valdarno.
Una mostra che apre il Marzo per le donne a San Giovanni Valdarno. “È un primo evento, ma è anche un evento di prestigio”, ha dichiarato l’assessore alla cultura Fabio Franchi durante l’inaugurazione. “Marzo per le donne viene inaugurato con un’esposizione di altissimo livello, per la qualità delle opere, per la cura dei curatori e per il progetto artistico. Ringraziamo Cinzia Alpini, artista del territorio ma di levatura nazionale e oltre, la curatrice Giovanna Dello Iacono e Stefano Chiassai, nostro concittadino, promotore di talenti e figura centrale nella proposta artistica”.
Sulla stessa linea il sindaco di Valentina Vadi, che ha sottolineato il valore dell’esposizione all’interno del calendario di iniziative dedicate ai temi di genere: “Siamo davvero felici di inaugurare questa mostra che dà il via a quattro settimane di eventi tra teatro, presentazioni di libri e momenti di riflessione. Le opere di Cinzia Alpini mi hanno colpita profondamente: questi volti di donna sembrano in attesa di un accadimento che possa cambiare le loro vite, ma sono anche donne inattese, perché non corrispondono agli schemi che la storia e la cultura hanno spesso costruito per loro. Sono donne forti, autonome, capaci di trarre energia dalla sorellanza”.
Il significato del titolo “Inattesa”. Il titolo della mostra è uno degli elementi più significativi del progetto e concentra molte delle riflessioni emerse durante l’inaugurazione. “Inattesa” può essere letto come “in attesa”: una condizione che richiama la necessità, ancora attuale, di un pieno riconoscimento dei diritti e del ruolo delle donne nella società. Ma può essere letto anche come “inattesa”, ovvero sorprendente, capace di emergere in modo imprevisto e trasformativo.
La curatrice Giovanna Dello Iacono ha spiegato: “Il titolo è nato quasi spontaneamente. Da una parte racconta la situazione di tante donne che sono ancora in attesa di vedere riconosciuti i propri diritti; dall’altra proietta verso una forza femminile inattesa, capace oggi di guidare processi di trasformazione e di evoluzione della società, verso la cura, il progresso e una condivisione paritaria dei ruoli”.
Una doppia lettura che attraversa l’intero percorso espositivo e che diventa chiave interpretativa per il pubblico.
I volti femminili di Cinzia Alpini. Cinzia Alpini, nata a San Giovanni Valdarno nel 1966 e formatasi all’Istituto Statale d’Arte di Arezzo prima di approfondire le tecniche pittoriche tradizionali nella bottega del maestro Massimo Callossi, porta in mostra una serie di volti femminili che non sono ritratti in senso classico.
“Non sono persone specifiche – ha spiegato l’artista – ma luoghi interiori dove convivono tutte le sfumature dei sentimenti femminili: la tenerezza, la fragilità, ma anche la forza, la tenacia e la resilienza. Uso acrilico, tecniche miste, pastelli, collage. Mi piacerebbe che chi guarda non si fermasse alla superficie, ma fosse chiamato a un percorso introspettivo, a riflettere sulla condizione e sulle relazioni delle donne nella società di oggi”.
Gli sguardi dipinti non cercano di sedurre né di rassicurare: interrogano. Il visitatore è coinvolto in un dialogo silenzioso che va oltre l’estetica e tocca temi di identità, riconoscimento e trasformazione.
Il progetto artistico e l’allestimento. Il progetto e la visione artistica sono firmati da Stefano Chiassai, che conosce Alpini da oltre trent’anni. “I quadri di Cinzia sono forti, espressivi, pieni di colore. La sfida era trovare il modo giusto di collocarli nello spazio. Abbiamo lavorato direttamente in chiesa, alternando le altezze per dare ritmo, come nelle gabbie di un libro. Le sue opere parlano di sguardi: ognuno, guardandole, può trovare qualcosa di diverso”.
L’allestimento dialoga con lo spazio della Pieve e accompagna il pubblico in un percorso visivo che invita a rallentare, a sostare, a lasciarsi interrogare.
Una mostra al centro del dibattito sui diritti delle donne. “Inattesa” si inserisce nel contesto del “Marzo per le donne” a San Giovanni Valdarno, un mese dedicato a incontri, spettacoli e approfondimenti sulle tematiche di genere. L’esposizione rappresenta l’avvio simbolico di questo percorso, ponendo al centro la riflessione sulla presenza femminile nella società contemporanea, tra conquiste raggiunte e diritti ancora da consolidare.
La mostra di Cinzia Alpini alla Pieve di San Giovanni Battista è visitabile fino al 22 marzo 2026 e si propone come un’occasione di confronto culturale per l’intero territorio del Valdarno, chiamato a misurarsi con volti che non restano in silenzio, ma pongono domande aperte sul presente e sul futuro.

