15, Giugno, 2024

Vendemmia 2021: poca uva, ma di qualità eccellente!

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Seppure sia indubbiamente una vendemmia poco abbondante, quella del 2021 sembra che sarà ricordata per una qualità di vini eccellente!

Il Valdarno Superiore è terra di ottimi prodotti vinicoli e le nostre aziende confermano il trend nazionale.

Sembra che la quantità d’uva quest’anno sia inferiore, che tipo di vino avremo?

“Effettivamente quest’anno ci sarà una riduzione della quantità di uva raccolta, dovuta in parte alle gelate primaverili, ma soprattutto alla siccità. Per contro, anche se la vendemmia è ancora in corso, ma ormai prossima al termine, possiamo tranquillamente affermare che sarà un’annata di qualità veramente eccellente. Le uve sono sanissime, con una buccia fantastica, particolare questo molto importante per la qualità del vino. Quindi, siamo molto soddisfatti, anche se dobbiamo fare i conti generalmente con un 30% in meno di produzione. Penso che per l’anno 2021 avremo vini a consistenza e profondità particolare e di una complessità molto interessante. Saranno sicuramente vini longevi, con una buona acidità. Insomma potremmo trovarci di fronte ad un’annata eccezionale! “- queste le parole del Presidente del Consorzio Valdarno di Sopra Doc, Luca Sanjust.

Vogliamo parlare delle caratteristiche vitivinicole del nostro territorio?

“Il nostro territorio ha caratteristiche vitivinicole di pregio da sempre – prosegue Luca Sanjust – lo dimostra il bando di Cosimo III De’ Medici del 1716, in cui la Valdarno di Sopra veniva dichiarata zona di pregio vitivinicolo! Questo particolare è stato tramandato fino ai giorni nostri e, anzi, il Valdarno è ancora e soprattutto oggi fortemente riconosciuto come zona di assoluto pregio, non solo in Toscana, ma in tutta Italia”.

Se dovessimo paragonare i vini prodotti in Valdarno, con quelli di altre zone, anche estere, quali sono quelli più simili ai nostri?

“Io penso che i vini valdarnesi non siano paragonabili a nessuno; ovvero nessun vino è paragonabile ad un altro. Il vino è come un essere umano in qualche modo, abbiamo tutti volti diversi, seppure siamo, altresì, tutti essere umani, ma con diverse anime e diverse sembianze! Però, possiamo affermare in generale che i nostri vini sono paragonabili, o meglio rappresentano una sorta di via di mezzo, fra il Brunello di Montalcino ed i vini di alcune zone del Chianti Classico, per rimanere in territori vicini. Mentre, nel mondo, possiamo essere da una parte molto vicini alla Borgogna, soprattutto pensando ai Sangiovesi nostri, ma in qualche modo potremmo anche essere vicini ad alcune zone di Bordeaux, tipo Saint Emilion, e sto pensando ai nostri crudi di Merlot o di Cabernet Sauvignon” – termina Sanjust.

Quindi, il 2021 non vedrà una forte produzione, ma sarà indubbiamente ricordato per un vino dalle peculiarità fuori dal comune.

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