28, Giugno, 2022

Urbanistica, Calò bacchetta M5S: “Nuove colate di cemento: il Movimento diventa la stampella del Pd”

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Andrea Calò consigliere di Rifondazione comunista critica la linea tenuta dai colleghi del Movimento 5 Stelle che hanno votato a favore del nuovo piano strutturale e che si sono astenuti per la variante urbanistica che prevede un piano di recupero di un complesso architettonico di Leccio

Attacco diretto del consigliere comunale di Reggello Andrea Calò di Rifondazione comunista nei confronti dei due colleghi del Movimento 5 Stelle che hanno votato a favore della formazione del nuovo piano strutturale e si sono astenuti nella votazione per la variante urbanistica che prevede il recupero del complesso architettonico Il Rossetto a Leccio.

"Gli immobili si trovano nel centro abitato di Leccio lungo la strada di collegamento con Reggello e sono composti da frabbricati degradati. La nuova operazione immobiliare volta a realizzare altri 10 appartamenti avviene su una superificie di mq 8324 pari a 3292,88 mcubi di cemento e viene realizzata da una società i cui proprietari sono tra i finanziatori delle campagne elettorali di Matteo Renzi e uno di questi ha rivestito ruoli importanti, non sempre positivi, in società partecipate dagli enti pubblici come Mucchi Latte, Florence Multimedia, Silfispa".

"Il recupero dovrà a detta del Pd non far alterare il valore storico dell’immobile, in cambio l’amministrazione comunale ottiene che l’impresa realizzi opere di urbanizzazione primaria di cui è carente la frazione ovvero un parcheggino pubblico su area comunale adiacente la Chiesa di San Salvatore sempre a Leccio".

Calò ricorda anche l'altra variante approvata, quella cioè che riguardava l'outlet sempre di Leccio.

"Questa nuova variante viene presentata dopo che il centrosinistra ne aveva approvata un’altra in consiglio comunale il mese scorso nell’area degli outlet sempre a Leccio per far realizzare altri esercizi commerciali e alloggi ricettivi.

Il consigliere di Rifondazione continua:

"Solo il Pd e il M5 Stelle credono nel fatto che l’iniziativa immmobiliare privata, che tante ferite ha creato sul territorio devastato da pesanti cementificazioni, valorizzi l’ambiente, il paesaggio e i beni storici architettonici: il business è sempre business. Brutte operazioni di svendita e/o di mercificazione del territorio in cambio delle solite opere pubbliche attese da anni dai cittadini. Altro che tutela e valorizzazione del territorio, del suolo, del paesaggio, dell’ambiente e delle bellezze naturali e dei beni culturali e storici di uno spaccato tra i più rilevanti del Comune di Reggello. Altro che i tanti pubblicizzati volumi zero".

"Non fa onore al M5 Stelle ingannare i propri elettori quando in modo arrogante si tradisce un proprio programma di mandato e ci si spaccia come alternativi ad un sistema".

"Solo Rifondazione Comunista e la lista civica Nuova Reggello hanno votato contro le linee del piano strutturale, e tutte le varianti urbanistiche proposte poiché riproducono la solita logica di consumo del suolo e di cementificazione fuori da qualsiasi logica di recupero e valorizzazione del patrimonio esistente".

 

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