Una serata di partecipazione, condivisione, divertimento e commozione in memoria di Riccardo, il bimbo di Matassino scomparso nel gennaio 2022 all’età di 9 anni come conseguenza di una rarissima forma di immunodeficienza. L’occasione, ieri 20 settembre, è stata la presentazione ufficiale del libro “Parlami di Ricca – Il bello della vita oltre la malattia”, una pubblicazione voluta dai genitori Francesca e Simone per raccontare Riccardo, chi è stato e quello che ha portato nelle vite di chi lo ha conosciuto. “Perché Riccardo – hanno detto – non era la sua malattia, ma era la voglia di vivere ogni momento, e questo ha trasmesso a tutti noi”.
Ad aprire la serata sul palco, accanto ai genitori, il sindaco di Reggello Piero Giunti, l’assessora Adele Bartolini, il sindaco di Figline e Incisa Valerio Pianigiani. “Quello che vediamo stasera – hanno detto – è il senso di una comunità, di persone che hanno conosciuto Riccardo, che hanno vissuto momenti belli con lui, e che sono a fianco dei loro genitori. Quello che ha lasciato nelle persone, con la sua vita, è prezioso: e lo abbiamo visto nella sua scuola di Vaggio, dove anche la biblioteca è stata intitolata a Riccardo, ma lo vediamo questa sera nella enorme presenza a questo importante evento, e lo leggiamo nelle pagine del libro, dove ciascuno ha raccontato un piccolo pezzo del percorso di vita che ha condiviso con lui”.
Presenti le dottoresse del Meyer di Firenze che hanno avuto in cura Riccardo fin dalle prime settimane di vita: “Anche per noi conoscerlo è stato un punto di svolta nella nostra carriera. Non tanto per l’aspetto medico, che ha ovviamente avuto un peso nella nostra relazione, ma soprattutto per quello umano: Riccardo ci ha insegnato come approcciarsi a lui, alla sua vitalità, mettendo in alcuni momenti da parte tutto il resto per pensare soltanto alla persona, alla sua famiglia. Un insegnamento che non vogliamo in alcun modo vada disperso, e per questo ci stiamo impegnando molto, anche nella formazione di nuovi medici, affinché l’empatia e l’attenzione alla persona non vengano mai considerati secondari”.
Tanto che, dopo aver aperto al Meyer la “Stanza Ricca”, dedicata a Riccardo e destinata a bambini con immunodeficienze, e quindi bisognosi di spazi dedicati e distinti dal resto dell’ospedale, ora la raccolta fondi in memoria di Riccardo prosegue proprio con una attenzione focalizzata alla formazione dei medici: il ricavato della vendita del libro andrà infatti a finanziare una borsa di studio per formare un medico pediatra al Meyer, specializzato in immunologia, con una particolare attenzione all’empatia e all’attenzione alla persona.
Durante la serata, la lettura di alcuni brani tratti dal libro è stata intervallata da momenti musicali; in questo modo è stato ricordato Riccardo, attraverso gli occhi di chi lo ha conosciuto. E a prendere la parola è stato anche Don Simone Imperiosi, parroco di Matassino: “Quello che Riccardo mi ha fatto è stato il grande dono della sua amicizia. E proprio l’amicizia è il senso che trasmette questa serata. Il dono di Riccardo non sarà mai dimenticato, né da me né da chi ha avuto l’onore di conoscerlo”.

