Due giorni con due guasti consecutivi sulla linea Lenta fra Incisa e Rignano, numerose cancellazioni e tanti disagi ai pendolari. Oggi l’assessore regionale ai trasporti, Filippo Boni, è intervenuto con un post sui social assicurando che per la Regione sta seguendo da vicino l’accaduto: “Dopo i guasti verificatisi nelle giornate di ieri e di questa mattina nei pressi della stazione di Incisa Valdarno, i tecnici di Regione Toscana sono in costante contatto con Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana per monitorare con la massima attenzione la situazione e comprendere le criticità che hanno interessato la linea ferroviaria, causando significativi disagi ai pendolari del Valdarno”.
“Sto seguendo personalmente l’evolversi degli eventi – assicura Boni – mantenendo un confronto continuo con i gestori affinché vengano accertate in tempi rapidi le cause precise che hanno determinato i guasti e siano adottate tutte le misure necessarie a prevenire il ripetersi di simili problematiche. Nei prossimi giorni saremo in grado di avere un quadro più chiaro delle ragioni tecniche che hanno innescato i disservizi. L’impegno della Regione è massimo: continueremo a vigilare con grande attenzione. Ci auguriamo che i disagi possano dirsi superati e che la piena regolarità del servizio venga ristabilita quanto prima”.
Intanto, mentre i pendolari valdarnesi fanno i conti con questi due giorni di disservizi, arriva un’altra notizia: il bonus di gennaio per l’affidabilità della linea Arezzo-Firenze è sfumato per soli 5 centesimi di percentuale. Amarezza del Comitato, con il portavoce Maurizio Da Re che commenta: “Trenitalia vergogna! Negato il bonus rimborso di gennaio ai pendolari del Valdarno per lo 0,05%, una inezia nell’indice di affidabilità. È appena uscita la tabella mensile di gennaio di Trenitalia, che rivela che è 98,05% l’indice di affidabilità della linea ferroviaria aretina, Firenze-Arezzo-Chiusi-Roma, di un niente superiore alla soglia del 98%, ma sufficiente, per negare il 20% del rimborso mensile per gli abbonati del Valdarno, di Arezzo e di Chiusi. È l’ennesima dimostrazione che il cosiddetto ‘indice di affidabilità’ è una formula beffarda, per non dare i rimborsi ai pendolari, e che la Regione deve invece prevedere l’indice di puntualità dei treni, più realistico dei ritardi e dei disagi dei pendolari. Coraggio Regione, modifica il contratto di servizio con Trenitalia, dalla parte dei pendolari!”.


