28, Febbraio, 2024

Treni e disagi: i tre comuni del Valdarno fiorentino incontreranno il Comitato dei Pendolari. Intanto Baccelli ribadisce: “Servono misure concrete”

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I tre Comuni di Reggello, di Rignano e di Figline e Incisa hanno deciso di incontrare il Comitato Pendolari Valdarno Direttissima per un confronto sui disagi del trasporto ferroviario. La decisione è arrivata dopo il  tavolo che si è tenuto martedì scorso su richiesta di sindaci e assessori ai trasporti dei tre comuni, con l’assessore regionale ai Trasporti, Stefano Baccelli, e i referenti di RFI e Trenitalia sui quotidiani disagi della linea ferroviaria Arezzo-Firenze.

Il confronto con il Comitato dei Pendolari si terrà il prossimo 12 gennaio, proprio prima dell’aggiornamento del tavolo tecnico tra i tre Comuni, Regione Toscana, RFI e Trenitalia che torneranno ad incontrarsi nella seconda metà di gennaio.

“Conosciamo molto bene – commentano le assessore Elena Cencetti, Adele Bartolini e Silvia Meli – le criticità che i nostri cittadini e chi si reca nel nostro territorio per motivi di lavoro incontra quotidianamente, perché direttamente o indirettamente, come pendolari o attraverso le nostre famiglie, le viviamo ogni giorno anche noi sulla nostra pelle. Concordiamo quindi sul fatto che un confronto più diretto con i membri del Comitato, con le loro esperienze e i loro punti di vista, possa certamente aiutarci a individuare in maniera ancora più dettagliata non solo le singole criticità ma soprattutto le reali esigenze dei nostri pendolari, che arrivano alle nostre Amministrazioni e che seguiamo giornalmente anche sui vari social. Durante il tavolo di martedì scorso, da noi richiesto, abbiamo infatti portato all’attenzione di RFI e Trenitalia proprio queste lamentele, oseremmo dire, questa esasperazione arrivata ormai oltre il livello di guardia: un sentimento di cui le due aziende non possono non tener conto, perché se è vero che la situazione è cronica e lo è quindi da tempo, nonostante le proteste e le pressioni fatte negli anni nei confronti di RFI e Trenitalia, è pur vero che negli ultimi mesi la situazione è peggiorata in maniera grave, diventando davvero insostenibile”.

Nel frattempo, alla stazione di Figline Valdarno, è stato riattivato l’ascensore al binario 2 e 3, rimasto fermo nelle scorse settimane. “Il problema all’ascensore è causato dal fatto che, quando è stata realizzato da RFI – spiega l’assessora di Figline e Incisa, Elena Cencetti – la centralina è stata installata in una zona soggetta ad allagamenti. Pur essendo stati fatti progetti e interventi per risolvere il problema, in realtà RFI il problema ad oggi non lo ha risolto, nonostante sia stato chiesto più volte all’azienda una soluzione definitiva, che non può essere rimandata ulteriormente dal momento che coinvolge soprattutto persone con mobilità ridotta o disabili. Continueremo quindi a fare pressione, come abbiamo fatto anche nel corso dell’ultimo incontro, finché questa soluzione non verrà trovata”.

Intanto proprio ieri l’assessore regionale ai trasporti Stefano Baccelli è ritornato sulla situazione della linea Aretina in un post sui social: “Dopo la Cabina di Regia di lunedì, ho accolto l’invito dei Sindaci di Figline e Incisa, Rignano e Reggello al confronto con RFI e Trenitalia: un’ottima iniziativa affinché ogni potenziale soluzione ai disagi della Firenze – Arezzo sia valutata e condivisa da tutti loro. Servono misure concrete, a cominciare dalle interferenze con gli AV, i cui ritardi ci costringono a tenere i nostri treni fermi in attesa del loro transito per instradarli poi talvolta sulla linea storica, con conseguente aumento dei tempi di percorrenza. Un macigno scaricato sul servizio regionale, per il quale la Toscana investe più della maggior parte delle regioni. L’instradamento non può essere la soluzione a tutti i problemi. Attendiamo quindi le proposte del gestore, che valuteremo insieme nell’esclusivo interesse dei nostri cittadini”.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

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