Terranuova, rinnovato il Nucleo Alzheimer della RSA Vannelli: ambienti più accoglienti e funzionali per gli ospiti

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Nel Valdarno la richiesta di posti dedicati alle persone con Alzheimer e demenza è superiore all’offerta. Sono alcune decine, infatti, le persone che attualmente non riescono a trovare risposta nei servizi disponibili. In questo scenario si inserisce la riqualificazione del nucleo Alzheimer della RSA Don Amelio Vannelli di Terranuova Bracciolini, che con i suoi otto posti rappresenta uno dei presidi dedicati a questa particolare fase della malattia.

I nuovi spazi sono stati presentati questa mattina al termine di un intervento che ha interessato camere, zona pranzo e servizi, con l’obiettivo di rendere gli ambienti più funzionali, confortevoli e adatti alle esigenze degli ospiti.

Nel Valdarno sono complessivamente 24 i posti letto dedicati a persone con Alzheimer e demenza: agli otto della RSA Vannelli si aggiungono i 16 presenti nella struttura di Bucine. Un’offerta che, come spiegato da Elena Rebora, direttrice della zona-distretto Valdarno, non riesce però a soddisfare completamente il bisogno del territorio.

“Il servizio che viene erogato in questo nucleo è molto importante – ha sottolineato Rebora – perché permette di gestire con competenza e professionalità, in ambienti dedicati, una fase della malattia caratterizzata dai disturbi del comportamento”.

Si tratta di una fase che può essere caratterizzata da aggressività, anche verso se stessi o gli altri, oppure dal wandering, cioè il vagabondaggio. Situazioni che richiedono un’assistenza specifica e ambienti in grado di garantire maggiore sicurezza e tranquillità sia agli ospiti sia agli operatori.

Gli interventi sugli spazi. Il progetto ha interessato diversi ambienti della RSA. Nelle camere è stata effettuata una nuova tinteggiatura, accompagnata da uno studio sulle cromie e sull’illuminazione. Sono state sostituite le luci e installati ventilatori per migliorare il comfort degli ambienti.

Come spiegato da Mirna Del Sala, ingegnere dei lavori pubblici del Comune di Terranuova Bracciolini, i lavori hanno riguardato anche la zona pranzo, con la climatizzazione degli spazi, la sostituzione degli arredi e la tinteggiatura. È stato inoltre adeguato il bagno attrezzato, attraverso una nuova distribuzione degli ambienti, per renderlo più funzionale e confortevole per gli ospiti:“Questo è uno dei tanti lavori che il Comune sta facendo all’interno della RSA”, ha spiegato Del Sala, sottolineando come l’intervento abbia puntato non soltanto alla rinnovazione degli spazi, ma anche alla creazione di ambienti maggiormente rispondenti alle necessità delle persone con demenza.

 

Un progetto nato dal territorio. La riqualificazione è il risultato di un percorso che ha messo insieme risorse pubbliche e private e che ha coinvolto istituzioni, cooperative, associazioni e cittadini. Un primo impulso è arrivato dalla campagna di crowdfunding “Intrecci di memoria”, promossa nel 2025 in collaborazione con le cooperative Di Vittorio e Margherita+, Unicoop Firenze e la sezione soci Montevarchi, la Fondazione Il Cuore si scioglie, AIMA – Associazione Italiana Malati di Alzheimer e la Conferenza dei Sindaci del Valdarno.

La raccolta fondi ha permesso di coinvolgere direttamente la comunità e di destinare risorse al progetto. Un passaggio determinante è stato poi quello della Conferenza dei Sindaci integrata del Valdarno, che ha riconosciuto l’importanza dell’intervento e ha consentito al Comune di Terranuova Bracciolini di partecipare al bando regionale per i finanziamenti in ambito sociale per il 2026. Dal bando è arrivato un contributo di circa 30mila euro, che ha contribuito alla realizzazione dell’intervento insieme alle risorse raccolte attraverso il crowdfunding.

“Arrivare a questa riqualificazione è veramente un traguardo importante – ha commentato Giulia Bigiarini, assessora alle Politiche sociali di Terranuova Bracciolini – perché significa prendersi cura in maniera più accurata delle persone che ospitiamo. Ringrazio tutti gli attori che hanno promosso il crowdfunding e la Conferenza dei Sindaci integrata, che ha riconosciuto l’importanza di questo progetto”.

 

Un ambiente il più possibile familiare. La riqualificazione degli spazi si accompagna a un modello assistenziale che punta a ricreare, per quanto possibile, un ambiente simile a quello domestico. Nel nucleo la giornata degli ospiti alterna momenti di attività e momenti di riposo, attraverso proposte semplici legate alla quotidianità:“Le persone che hanno questa fragilità hanno bisogno di un contesto accogliente dove possano in qualche modo ritrovarsi”, spiega Valentina Passerini, direttrice della RSA Don Amelio Vannelli.

Per questo le attività non sono necessariamente quelle ricreative tradizionali, ma gesti che fanno parte della vita di tutti i giorni: piegare i panni, ricomporre i calzini, manipolare gli alimenti o preparare qualcosa da mangiare insieme. Azioni che possono aiutare gli ospiti a sentirsi coinvolti e utili e, allo stesso tempo, a richiamare ricordi e abitudini del passato. All’interno del nucleo viene inoltre rafforzato l’approccio non farmacologico alla gestione dei disturbi del comportamento, attraverso attività, relazione e momenti individuali con gli operatori:“Poterli distrarre, impegnarli in piccole attività, farli sentire utili e avere all’interno della loro giornata un momento loro dedicato permette loro di ritrovare, anche nel rapporto con l’operatore, un momento di serenità e sicurezza”, spiega Passerini.

La partecipazione della comunità. La dimensione della partecipazione è stata uno degli elementi caratterizzanti dell’intero progetto. Il crowdfunding ha coinvolto cittadini, famiglie e imprese insieme agli enti pubblici e alle realtà del terzo settore. Lia Vasarri, della sezione soci Coop di Montevarchi, ha sottolineato proprio questo aspetto, ricordando la collaborazione con la Fondazione Il Cuore si scioglie di Unicoop Firenze. “Non è solo mutualità, ma partecipazione di cittadini”, ha evidenziato Vasarri, ricordando il coinvolgimento delle diverse realtà che hanno contribuito al progetto e il valore della RSA Vannelli come struttura inserita nella comunità. Un contributo è arrivato anche dall’Auser, che ha donato le fotografie collocate all’interno del nucleo. Le immagini contribuiscono a rendere gli spazi più familiari e accoglienti, aggiungendo un elemento di calore agli ambienti destinati agli ospiti.

La riqualificazione del nucleo della RSA Vannelli si inserisce così in una rete di servizi che cerca di rispondere a un bisogno destinato a crescere, mettendo insieme assistenza specializzata, ambienti adeguati e il sostegno della comunità.

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