08, Dicembre, 2022

Terranuova in comune: “Undici società partecipate sono troppe. Le Fornaci: un ente inutile”

Più lette

In Vetrina

La lista civica Terranuova in comune punta l’indice sulle società partecipate dal comune e sulle ultime nomine de Le Fornaci. “Questo è un sistema costoso, gestito da pochi, che i cittadini non possono più permettersi di alimentare”

Le undici società partecipate dal comune di Terranuova sono troppe e costano molto. La lista civica Terranuova in comune interviene e punta l'attenzione, in maniera particolare, sulle nuove nomine de Le Fornaci, ente a suo dire "inutile".

“Non possiamo votare in consiglio comunale solo l’atto di indirizzo per le nomine. Serve un piano di razionalizzazione delle società partecipate”, chiede la lista civica che considera eccessivo per un comune al di sotto dei 15.000 abitanti il numero delle società misto pubblico – private per il comune di Terranuova.

"La prolificazione di queste società – afferma Terranuova in Comune – è uno strumento utile per arginare vincoli di finanza pubblica, oppure, con l’affidamento diretto dei servizi, un modo per arginare la concorrenzialità spesso a scapito dei costi delle tariffe".

E poi alcuni esempi:

"Il caso più eclatante in provincia: l’aumento delle tariffe sui rifiuti, dal 7% al 9%, stabilito dal gestore unico Sei Toscana. Il Comune di Terranuova che detiene più del 16% delle quote in assemblea dell’Ato non si è imposto per evitare l’impennata in bolletta, pur essendo sede di discarica".

"Altro caso: la gestione del servizio mensa da parte della Centropluriservizi. Il Comune di Terranuova ha il 52% delle azioni della società, ma i cittadini terranuovesi pagano 5,10 euro a pasto che è la tariffa più alta rispetto agli altri Comuni. Non solo, alla Pluriservizi è stato affidata anche la gestione delle lampade votive dei cimiteri, per 10 anni, e per un importo complessivo di 490.000 euro suddivisi in 49.000 euro all’anno, più Iva, senza che questa rappresenti l’offerta migliore reperibile sul mercato. Il servizio era gestito in precedenza dalla società Patrimonio che è ora in liquidazione. Come dire: un magico rimpallo tra una società e l’altra".

"Di recente è stato nominato il nuovo Cda dell’Istituzione Le Fornaci: un ente inutile che costa alla collettività terranuovese circa 300.000 euro all’anno per gestire i servizi culturali, sociali e sport, mentre si ricava dalle attività dell’Auditorium circa 7.000 euro all’anno e circa 800 euro di incasso dalla vendita dei biglietti. Ci viene da sorridere in merito alla mancata indennità percepita dai componenti del cda e dal nuovo presidente Prof. Carlo Pasquini. Questo è un sistema costoso, gestito da pochi, che i cittadini non possono più permettersi di alimentare”.

 

Articoli correlati