29, Luglio, 2021

Tav, M5S richiede le analisi delle terre arrivate ed il progetto di conferimento

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Sull’arrivo delle terre da scavo della Tav di Firenze a Cavriglia il Movimento 5 stelle richiede gli atti.

“Purtroppo per noi i loro sforzi sono ripagati dai risultati che ottengono ad ogni tornata elettorale, perché annuncio dopo annuncio, anno dopo anno, la gente si stanca di pensare e farsi domande, arrivando al punto di spegnere la propria parte critica e a fidarsi per ‘partito preso’, delegando in bianco l’amministratore di turno. Noi, che ancora possediamo la nostra parte critica e non ci fidiamo degli annunci roboanti, ci chiediamo come possiamo vigilare sull’arrivo delle terre se veniamo quasi sempre tenuti all’oscuro delle manovre, apprendendo dalla stampa quello che dovremmo discutere semmai in commissione o in consiglio comunale?”

“Ci siamo informati con alcuni cittadini di Meleto e Santa Barbara e sembra che siano arrivati dai sei agli otto vagoni ferroviari carichi di terre e che sono fermi dentro i recinti privati dell’Enel. Queste dovrebbero essere solo le terre superficiali, in teoria buone, non come quelle che nel corso dei lavori arriveranno con schiumogeni, lubrificanti e plastiche varie derivanti dall’utilizzo della fresa. Ricordiamo che i tanti ritardi dei lavori di scavo a Firenze, e di conseguenza dell’arrivo delle terre a Cavriglia, sono riconducibili a errori progettuali, ma soprattutto alle inchieste della magistratura che hanno aperto una finestra su ciò che si nascondeva sotto la vicenda della Tav di Firenze, cioè a detta degli inquirenti alle indagini e anche della stampa, corruzione ai vertici politici e aziendali con arresti, infiltrazioni di camorra, truffa, l’aver montato una fresa taroccata, traffico di rifiuti”.

“La notizia di pochi giorni fa apparsa sui giornali del primo arrivo delle terre TAV di Firenze è stata accolta con soddisfazione dal presidente Giani e dai sindaci valdarnesi, tra cui capofila quello di Cavriglia. A noi tutto questo lascia molto perplessi, e ci domandiamo cosa ci sia da gioire nell’accogliere migliaia di tonnellate di terre, in parte inquinate, che molto probabilmente dovranno essere portate in discarica e non saranno utili alle famose colline schermo sul lago di Castenuovo. Anche se non condividiamo il metodo, siamo costretti a scegliere il male minore, sperando che questo sia un altro annuncio farlocco e che serva solo a non far scadere i permessi di scavo quinquennali, e quindi anche i fondi in contropartita alle terre, che i nostri amministratori includono da anni nei bilanci comunali come percepiti, salvo poi stornarli alla chiusura dell’anno fiscale”.

“Aspettando che le vere terre inquinate, cioè quelle scavate dalla Fresa dalla stazione Foster, arrivino a Cavriglia, faremo una richiesta d’atti per avere sia le analisi delle terre arrivate finora che il progetto di conferimento delle suddette terre. Chiederemo inoltre chi sarà incaricato a fare i controlli delle terre, se una ditta terza e autonoma, oppure la sola Arpat, che essendo ente statale, rischia, secondo noi, di cadere in conflitto d’interessi. Tutte queste domande le faremo quanto prima sperando che ci sia collaborazione nell’interesse comune”.

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