26, Giugno, 2022

Tari sulle aziende, il cavillo dei ‘rifiuti speciali’. Mozione in Consiglio: “Adeguiamo il regolamento come ha fatto Loro”

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Il Ministero delle Finanze ha sottolineato che “non sono assoggettabili alla Tari le aree produttive di rifiuti speciali non assimilabili”. Ma in Valdarno solo il comune di Loro ha modificato il regolamento. Ora in Consiglio a Montevarchi arriva una mozione a firma di quattro consiglieri

Non si può pagare due volte per lo smaltimento dei rifiuti: il principio non fa una piega, ma la sua applicazione è più complicata del previsto. La questione riguarda le aziende che producono anche i "rifiuti speciali non assimilabili": poiché per smaltire questo tipo di rifiuti, si devono rivolgere a specifici operatori e pagare, allora su quelle aree produttive non si può richiedere il pagamento della Tari. 

A dirlo non sono le aziende, ma il Ministero delle Finanze: "Non sono assoggettabili alla TARI le aree sulla quali si svolgono lavorazioni industriali o artigianali, i magazzini intermedi di produzione, quelli adibiti allo stoccaggio dei prodotti finiti e le aree scoperte asservite al ciclo produttivo, in quanto produttive di rifiuti speciali non assimilabili a prescindere dall'intervento regolamentare da parte del comune". Insomma, i comuni non possono decidere diversamente. Almeno in teoria. 

In pratica è un'altra cosa. E in Valdarno solo il comune di Loro si è allineato alle disposizioni ministeriali (ricevendo il plauso delle categorie economiche). Tutti gli altri continuano a chiedere il pagamento della Tari anche a chi smaltisce diversamente i rifiuti speciali non assimilabili. Per questo, a Montevarchi, nella seduta di giovedì sarà discussa una mozione firmata da quattro consiglieri, due di maggioranza (Magini e Cornel del gruppo "Impresa e Innovazione: Obiettivo Montevarchi") e due di opposizione (Camiciottoli e Nardi del gruppo "Democratici e Progressisti"). 

"Riscontrata la necessità e l’urgenza di adeguare i regolamenti comunali che stanno alla base del tributo Tari per recepire le indicazioni ministeriali già dal 2015 – si legge nel testo che andrà al voto giovedì – si impegna il sindaco affinché entro ottobre, e comunque in tempo utile per il pagamento finale del tributo Tari relativo al 2015, venga portata in Consiglio comunale una proposta di modifica dei regolamenti che disciplinano il tributo, per risolvere tali problematicità". 

La mozione, nella sua impegnativa, fissa anche la necessità di incontrare le Categorie economiche del Valdarno entro la fine del mese di luglio, e richiede una relazione sui servizi effettivamente svolti dal gestore Sei Toscana, dopo aver ricordato i problemi riscontrati in particolare sul fronte della pulizia e dello spazzamento delle strade. 
 

Glenda Venturini
Capo redattore

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