07, Dicembre, 2022

Tari, aumento in vista ma quello più sostanzioso sarà probabilmente l’anno prossimo

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In questi giorni stanno arrivando ai cittadini le bollette di acconto della TARI per il 2022 suddivisa in due rate con scadenze 30 settembre e 30 novembre. La fattura di saldo sarà invece inviata nel mese di dicembre ed avrà scadenza al 31 gennaio 2023. Ci sarà qualche aumento ma quello più sostanzioso, con molta probabilità, arriverà l’anno prossimo.
La Tari 2022, per i comuni del Valdarno e per quelli di tutta l’area aretina, prevede un aumento: la media valdarnese è del 5%. I motivi sono da ricercare nel mancato conferimento dei rifiuti da parte dei territori di Ato centro per la chiusura della discarica di Podere Rota. Finora, sulla scia dell’accordo delle Ato di riferimento, i prezzi avevano avuto un contenimento adesso tutto questo non c’è più. Poi è intervenuta l’applicazione del nuovo metodo nazionale di ARERA che ha generato un aggravio della Tari, e il venir meno delle agevolazioni statali legate al COVID-19  che nel 2021 hanno calmierato l’aumento delle tariffe.
Gli aumenti, però, più sostanziosi potrebbero verificarsi il prossimo anno. La chiusura di Podere Rota ha indotto Ato Rifiuti Toscana sud a distribuire le 33 mila tonnellate di rifiuti in impianti extra-provinciali convenzionati: 18 mila tonnellate nella discarica di Cannicci, nel comune di Civitella Paganico (Grosseto),  4 mila tonnellate nella discarica di Poggio alla Billa, nel comune di Abbadia San Salvatore (Siena), e 11 mila tonnellate al termovalorizzatore di Foci, nel comune di Poggibonsi (Siena). Questo aumenterà i costi e il relativo aumento della Tari.

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