19, Agosto, 2022

Siccità, la situazione in Valdarno. Publiacqua: “Il sistema tiene. In corso campagne straordinarie di ricerca perdite occulte”

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La siccità morde ma per adesso il sistema tiene: è questa in sintesi la situazione dell’approvvigionamento idrico sul territorio dei 46 Comuni dove Publiacqua gestisce il servizio, secondo il quadro tracciato oggi dalla società. Una situazione che vede tutti i sistemi acquedottistici legati al sistema Bilancino–Anconella resistere anche di fronte a questo rovente e siccitoso primo scorcio d’estate; situazione diversa, invece, in tutti quei sistemi che invece fanno affidamento in modo preponderante o esclusivo su risorse locali, come succede in Valdarno.

Si tratta di sistemi acquedottistici dove il “livello” della risorsa è oggi pari a quello che normalmente si sarebbe registrata a fine agosto, come avevamo evidenziato anche in questo articolo: è la conseguenza di un’estate che si classifica al momento come la più calda dopo quella del 2003, e di una situazione siccitosa che si protrae da molti mesi. Da inizio 2022 nei nostri territori si registrano contrazioni significative di pioggia con punte intorno al 50%. Situazione che ha portato il Presidente della Regione a dichiarare lo stato di emergenza.

Il Valdarno nel suo complesso, in questo quadro, merita una particolare attenzione essendo un’area che non si avvantaggia del sistema metropolitano che ha nel Lago di Bilancino il serbatoio essenziale a garantire la continuità del servizio. In questo territorio, e in vista del periodo estivo, Publiacqua ha effettuato alcuni interventi per aumentare la disponibilità di risorse locali e incrementare l’interconnessione tra gli acquedotti. “Sempre in considerazione della stagione siccitosa – spiega in una nota la società – abbiamo realizzato e stiamo continuando ad effettuare campagne straordinarie di ricerca perdite occulte e, in queste settimane, abbiamo aumentato significativamente le squadre operative sul territorio per ridurre i tempi di riparazione delle perdite, visibili e non”.

“A tal riguardo si evidenzia che nel 72% dei casi l’intervento di riparazione è realizzato entro i due giorni dalla segnalazione. Un terzo delle perdite è riparato entro il giorno stesso della segnalazione. Ricordiamo inoltre che la gestione delle perdite è effettuata per dare priorità a quelle che potrebbero determinare mancanze d’acqua e a quelle che insistono su aree particolarmente critiche per la disponibilità della risorsa. Alcuni interventi vengono quindi rinviati per garantire un pronto intervento in aree più a rischio”.

Le previsioni meteo per le prossime settimane non evidenziano cambiamenti significativi, per questo motivo è necessario porre tutti la massima attenzione: per questo Publiacqua invita i cittadini al rispetto delle ordinanze emesse dai Sindaci del territorio e ad utilizzare in maniera responsabile la risorsa idrica.

Ecco la situazione attuale comune per comune del Valdarno tracciata da Publiacqua.

Castelfranco Piandiscò – sulla località Castelfranco al momento non si registrano criticità rilevanti. Nelle scorse settimane ci sono state, per consumi alti e perdite, alcuni abbassamenti di pressione in questo momento risolti. Si registra viceversa una forte riduzione della risorsa presente nel fiume Resco e quindi in prospettiva potrebbero rendersi necessarie delle integrazioni con autobotti.

Cavriglia – al momento non si registrano problemi. Le dighe di Camenata e Scaglie evidenziano livelli di invaso che, al prelievo attuale, garantiscono una buona autonomia;

Figline e Incisa Valdarno – al momento non si registrano problemi in quanto l’approvvigionamento del comune è in gran parte garantito dal potabilizzatore di Figline Valdarno che preleva acqua dal fiume Arno. Sotto attenzione il sistema acquedottistico la Radicchia a servizio delle località di San Vito e Tracolle dove comunque al momento non si registrano criticità;

Montevarchi – al momento non si registrano problemi ma è costantemente monitorata la bassa portata del fiume Arno che incide sulla produzione dei locali pozzi. Sotto attenzione anche la situazione della località Levane dove comunque, grazie agli interventi effettuati nei mesi scorsi sugli impianti locali, ad oggi non si registrano criticità;

Reggello – la forte riduzione delle risorse locali mette in difficoltà l’approvvigionamento delle frazioni di San Donato in Fronzano e Donnini dove, tra l’altro, negli ultimi giorni si registrano anche alti consumi. In queste frazioni stiamo integrando la risorsa con autobotte. Non si registrano criticità invece sul resto del territorio comunale, in gran parte interconnesso con il sistema di Figline e Incisa;

Rignano sull’Arno – sotto attenzione la portata dei pozzi legati al potabilizzatore Pian dell’Isola e legati quindi al fiume Arno. Sono in corso interventi, come il collegamento della frazione San Donato in Collina con Quattro Vie (Bagno a Ripoli), che dovrebbero migliorare ulteriormente la situazione;

San Giovanni Valdarno – al momento non si registrano problemi ma è costantemente monitorata la bassa portata del fiume Arno che incide sulla produzione dei locali pozzi. Situazione sotto controllo anche grazie ad un’integrazione attiva dal sistema di Figline e Incisa Valdarno;

Terranuova Bracciolini – situazione al momento sotto controllo anche se il livello dei pozzi delle Coste è inferiore del 10% rispetto a quello dell’anno passato.

 

Glenda Venturini
Capo redattore

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