09, Agosto, 2022

Si chiude il 2014, ecco i fatti che hanno segnato i 365 giorni in Valdarno

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Si chiude l’anno che, per la prima volta nella storia, ha portato al Governo ben due valdarnesi. L’anno in cui, tra mille problemi, è stato aperto al traffico il Ponte Leonardo. L’anno dei nuovi sindaci, e quello in cui Figline non ha più l’insegna Pirelli. Lo ripercorriamo insieme

La prima volta di un premier valdarnese, il taglio del nastro del nuovo Ponte a Sud, la fine della storia della Pirelli. Non c'è solo questo, nel 2014 che ci lasciamo alle spalle. Un anno che il Valdarno ha percorso tra le difficoltà di una crisi economica ancora forte, e i piccoli traguardi raggiunti. 

Il 2014 è il primo anno nella storia a portare due valdarnesi a Palazzo Chigi. Il presidente del Consiglio è Matteo Renzi, rignanese; e il Ministro alle riforme viene da Laterina, è Maria Elena Boschi. Siamo nel mese di febbraio quando la nuova squadra dà la spallata al Governo Letta e si insedia. 

Questo è anche l'anno dei nuovi sindaci, eletti in quasi tutto il valdarno a maggio. Cambiano le amministrazioni di nove comuni, compresi i due nuovissimi comuni unici. Figline e Incisa sceglie una donna: è Giulia Mugnai. Castelfranco Piandiscò elegge invece Enzo Cacioli. 

Ricorderemo il 2014 anche perché, dopo mesi di ritardi e mille problemi, finalmente i valdarnesi possono sttraversare il Ponte Leonardo. L'opera simbolo della Variante alla Sr69 viene inaugurata il 21 ottobre. Il resto dell'opera è ancora in costruzione: mentre la Provincia di Arezzo (che si interroga ancora, tra l'altro, sul suo futuro istituzionale) deve fare i conti con le riserve presentate dall'attuale esecutore La Castelnuovese e con le udienze al Tribunale delle imprese di Firenze per la causa con il vecchio appaltatore, Impresa Spa. 

Altro simbolo, che invece se ne va: è l'insegna dello stabilimento Pirelli a Figline, passato a Bekaert. Dopo 54 anni di lavoro e mesi di vertenze sindacali, la vicenda arriva al suo epilogo: la società belga compra da Pirelli lo stabilimento che a Figline produce lo steelcord. Per ora salvi i livelli occupazionali, i commenti sono tutti improntati alla prudenza. 

Sul fronte delle aziende, il 2014 è anche l'anno in cui si riapre il fronte Beltrame. La ex Ferriera sangiovannese lancia l'allarme: forni spenti prima del previsto, delle 15mila tonnellate previste per il 2014, a San Giovanni ne arrivano solo 7.500, a dispetto degli accordi sindacali del 2013. In chiusura di anno, però, i continui contatti sindacali con l'azienda portano ad una buona notizia per il 2015: arriveranno 16.600 tonnellate, non sufficienti comunque ad una piena ripresa nello stabilimento sangiovannese, dove si ricorrerà agli ammortizzatori sociali. 

Nel calderone dei fatti del 2014 finisce anche la vicenda Aer, la società che si occupa della raccolta dei rifiuti in Valdarno fiorentino, guidata da Silvano Longini. Polemiche sulla sua gestione e durissimi scontri politici portano alla fine all'azzeramento dei vertici aziendali, e alla costituzione di un nuovo CdA. 

Tra le notizie, da ricordare infine la battaglia civile nata per la rimozione dell'amianto nell'acquedotto pubblico, partita dalla zona gestita dalla società Publiacqua; e la battaglia, circoscritta ad una zona più ristretta, dei residenti dell'abitato di Ricasoli: vivono su una frazione a costante rischio frana, e guardano con preoccupazione all'inverno e ad ogni pioggia. Quasi alla fine dell'anno, poi, sembra avere una svolta positiva la richiesta, ratificata anche da molti consigli comunali, di estendere il registro dei tumori della Toscana anche alla Provincia di Arezzo e al Valdarno: il direttore della Asl8 Enrico Desideri ha assicurato la copertura finanziaria dell'azienda sanitaria.

Per quanto riguarda la sanità il 2014 è ancora una volta l'anno delle polemiche sul Serristori di Figline. Nonostante le promesse della Asl10, i Cobas e le varie parti politiche lamentano la non attuazione dei patti territoriali siglati nel 2013 dall'azienda sanitaria e i sindaci. L'ultimo a prendere la parola è il segretario del circolo del Pd di Figline che chiede il rispetto di quei patti e invita l'amministrazione comunale ad attivarsi presso la Regione.

Infine, l'anniversario storico: settanta anni fa il passaggio del fronte in Valdarno, la lotta Partigiana per la Liberazione che aprì la strada alla fine del Secondo conflitto mondiale. Valdarnopost ha commemorato il settantesimo anniversario di questa fase con uno speciale di approfondimento, dedicando interviste ai sopravvissuti, che sono memoria storica di quegli anni. Ricordi, testimonianze e documenti che restano a perenne ricordo di quei fatti. 

Da parte di tutta la redazione di Valdarnopost, un buon 2015 a tutti i nostri lettori.

Ha collaborato Monica Campani.

Glenda Venturini
Capo redattore

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