28, Gennaio, 2023

Servizi alla persona: il punto della situazione prima dello scioglimento della Società della salute

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Il bilancio è positivo sotto il profilo dell’offerta, anche se resta ancora da sciogliere il nodo delle liste di attesa. In vista dello scioglimento della Società della salute Sud Est, il punto della situazione sui servizi sociali e alla persona nell’area di riferimento, che comprende il Valdarno fiorentino

Si traccia il punto della situazione sui servizi alla persona nell'area dell'ormai ex Società della salute fiorentina Sud Est. Un passaggio obbligato visto che ci si avvia verso il cambio di gestione: dal momento dello scioglimento della Sds, infatti, il progetto per l’assistenza continua alle persone non autosufficienti verrà gestito, come stabilisce la normativa regionale, dalla Asl10 in sintonia con le Amministrazioni comunali.

 È quanto emerge dalla apposita convenzione sottoscritta il 4 marzo scorso durante una delle ultime Assemblea della Società della Salute. Sarà la Conferenza dei Sindaci insieme alla Asl, a stabilire la ripartizione delle risorse, mentre la gestione operativa sarà affidata ad un gruppo di lavoro costituito dalle diverse professionalità, necessarie per la migliore organizzazione del progetto.

Tra i servizi offerti, oltre ai ricoveri in Rsa, ci sono i ricoveri temporanei, i contributi economici, l'assistenza domiciliare, i centri diurni. Restano però lunghe, in alcuni casi, le liste di attesa: ed è un nodo da sciogliere anche nella futura riorganizzazione. Nel dettaglio, al 28 febbraio, risultano in lista di attesa 38 persone per i ricoveri definitivi in Rsa (dove sono 572 gli anziani assistiti); 277 persone in attesa dei contributi economici (contro i 161 elargiti); 139 gli anziani in lista di attesa per l'assistenza domiciliare (131 quelli assistiti); 30 aspettano invece un posto nei centri diurni (nei quali trovano assistenza già 67 persone). 

L’auspicio è che con i contribuiti della Regione per il 2014 si possano dare risposte più soddisfacenti, per favorire ed incrementare tutti quei servizi di aiuto alle persone non più autosufficienti e a i loro familiari. L’impegno preso dalle amministrazioni e dalla Asl è che con lo scioglimento della Società della salute non ci sia alcun cambiamento nel lavoro di squadra avviato nel rispetto dell’equità, dell’efficienza e nell’interesse principale dei cittadini.

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