28, Settembre, 2022

Serristori, Unione comunale Pd: “Di cosa dobbiamo provare vergogna?”

Più lette

In Vetrina

L’Unione Comunale Figline Incisa Valdarno replica alla posizione dei Cobas sulla chiusura del pronto soccorso in orario notturno

Dopo la notizia sulla chiusura nottunra del pronto soccorso del Serristori e dopo le varie prese di posizione interviene l'Unione comunale Figline Incisa del Pd che replica alla Rsu Cobas dell'Ausl Toscana centro.

"Di cosa dovremmo provare vergogna? Ce lo stiamo chiedendo dopo aver letto la presa di posizione dell’Rsu Cobas dell’AUSL Toscana Centro. Ce lo chiediamo perché se con la grande emergenza sanitaria di queste settimane l’AUSL Toscana Centro e la Regione Toscana, di concerto, hanno deciso di limitare alle ore diurne l’apertura del pronto soccorso dell’ospedale Serristori e dedicare il nostro presidio ospedaliero per curare le “normali” patologie, aumentando i posti letto di medicina, non crediamo che siano scelte dettate da leggerezza e inadempienze da parte dell’amministrazione comunale. Proviamo più sgomento per la situazione che per l’operazione che porta il Serristori al centro delle strategie della sanità regionale alla lotta al Coronavirus".

"Tutto questo è stato ribadito anche dall’assessore regionale che ha chiaramente garantito il ritorno alla normalità del nostro ospedale dopo la fine dell’emergenza, con la riapertura del pronto soccorso. Siamo ben avvezzi a conoscere che la polemica è l’unica cosa sterile che riesce a riprodursi e crediamo che non sia questo il momento di farla sviluppare o, ancora peggio, mantenere posizioni complottiste, che lasciamo ben volentieri ad altri. Sappiamo tutti che se “andrà tutto bene” sarà grazie non solo ai singoli comportamenti ma anche al nostro sistema sanitario, agli operatori, ai medici, agli infermieri e a chi si occupa della nostra salute in questo difficile momento".

"In questa drammatica situazione di smarrimento ci sia concessa solo una parola: però La chiederemo a gran voce all’Assessore, all’AUSL e alla politica regionale che ad emergenza finita, quando questa guerra sarà conclusa, il Serristori torni ad essere quello che era, con un pronto soccorso aperto 24 ore su 24. Vorremmo, viste le misure del Governo, visti gli investimenti e le assunzioni nel servizio sanitario, nuovamente un ospedale che torni ad essere un presidio importante, con reparti attivi e usufruibili dalla nostra comunità e dai comuni limitrofi e non vorremmo sentir parlare più di sotto dimensionamento del personale. Non vogliamo e ci batteremo sempre affinché questo passaggio, dettato dall’emergenza, non sia interpretato come un ulteriore passo per lo smantellamento del Serristori. La strada che stiamo tracciando in questa emergenza è una chiara valorizzazione della Sanità pubblica e questa strada, come Partito Democratico e come amministrazione comunale, vorremmo continuare a percorrerla insieme al nostro ospedale".

 

Articoli correlati