24, Luglio, 2024

Scuole e impianti sportivi senza riscaldamento. Cresce San Giovanni: “Quali interventi attuare?”

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Mario Marziali della lista civica presenta un’interpellanza sulle condizioni del riscaldamento nelle scuole dell’infanzia, medie e superiori e negli impianti sportivi

Studenti al freddo: Cresce San Giovanni presenta un'interpellanza in consiglio comunale sul problema del riscaldamento nelle scuole primarie dell’infanzia, medie, medie superiori e negli impianti sportivi. 

La lista civica affronta il tema sulla scia della manifestazione organizzata i primi giorni di gennaio dagli studenti dell'Itis che protestavano contro il freddo nelle aule e della lettera dell'ufficio manutenzione della Provincia di Arezzo con quale si spiegava lo scarso riscaldamento con i tagli e le poche risorse economiche.

"Addirittura in alcuni istituti ipotizzava la chiusura del servizio 30 giorni prima della naturale scadenza; I primi a rendersi conto ed a manifestare con manifestazione pubblica sono stati gli studenti dell'Itis G. Ferraris, dell'Ipsia Marconi e dell'Ite Severi; Come da segnalazioni risultanti da mezzo stampa, network e semplici cittadini, sembra però che questo valga anche per altri tipi di scuole come asili, elementari e medie, alle quali vengono garantite all’ingresso in aula temperature che variano da 9° a 14°", scrive Mario Marziali nell'interpellanza.

Non solo le scuole ma anche gli impianti sportivi:

"Vengono segnalate, da internet, associazioni sportive e scuole, temperature nelle palestre cittadine di 4° percepiti, che limitano le attività didattiche e paradidattiche; inoltre numerose segnalazioni da parte di autorità scolastiche, cittadini e studenti, a questa amministrazione sull’insostenibilità di vivere in ambienti non riscaldati dove per altro la qualità degli infissi non contribuisce al mantenimento delle temperature".

Per questi motivi Cresce San Giovanni chiede al sindaco:

"Quali sono le iniziative che questa amministrazione intende portare avanti con carattere di urgenza per rendere idonei da subito i locali scolastici e sportivi all’insegnamento e la cura delle varie discipline sportive ed al tempo stesso proteggere la salute degli utenti e quali interventi, forse di carattere economico, questa amministrazione intraprenderà se questa provincia, oramai di fatto un ente vuoto, di competenze, di soldi e presto di personale, limiterà ancora e interromperà il riscaldamento a queste strutture in anticipo di 30 giorni".
 

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