08, Agosto, 2022

Scuola del Doccio, Pellegrini: “Ci riserveremo di tutelare gli interessi del Comune e dei suoi cittadini”

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Dopo il sequestro da parte dei carabinieri forestali di una parte del giardini della scuola del Doccio, nel quartiere Oltrarno a San Giovanni, dove sono stati trovati interrati scarti di cantiere, l’assessore Francesco Pellegrini fa il punto e spiega. Soprattutto annuncia che “il Comune si riserverà di tutelare i suoi interessi e quelli dei suoi cittadini in tutte le sedi opportune” e che l’Amministrazione comunale “con il proprio ufficio tecnico e con i consulenti, sta lavorando all’ordinanza per intimare alla ditta la rimozione e la caratterizzazione dei rifiuti rinvenuti procedendo inoltre ad un verifica estesa su tutta l’area”.

Dopo il sopralluogo dei carabinieri lo scorso 11 luglio a seguito dell’esposto di un privato ed il rinvenimento dell’abbandono incontrollato di rifiuti inerti, prevalentemente detriti da demolizione, lignei e metallici, plastici, cartongesso, guaine bituminose, dopo la comunicazione del comune il 12 luglio dell’avvio di un procedimento amministrativo e dopo la memoria difensiva della ditta il 18 luglio, adesso si continua a pensare ai lavori che dovevano terminare nella seconda settimana di luglio.

“La conclusione dei lavori alla scuola del Doccio era prevista nella seconda settimana di luglio ed erano in fase di organizzazione le operazioni di trasloco per la riapertura a settembre. I lavori nell’area non sottoposta a sequestro, seppur con qualche giorno di ritardo, stanno procedendo. Mancano da terminare solamente gli infissi, una limitata porzione della facciata e le scossaline di copertura. In questo momento non è possibile sapere con certezza come questa vicenda impatterà sul crono programma del cantiere”.

“Con un’ordinanza il Comune chiede alla ditta la rimozione e la caratterizzazione dei rifiuti e di procedere ad una verifica estesa su tutta l’area e non solo su quella attualmente posta sotto sequestro. La ditta si è dichiarata soggetto non responsabile di questo abbandono di rifiuti ed ha prodotto una memoria difensiva. Il cantiere sta procedendo, l’edificio non è sottoposto a sequestro, e ci dispiace di questa vicenda proprio in questo momento perchè eravamo ormai vicini alla chiusura del cantiere e stavamo organizzando il trasloco. Ad oggi non è possibile prevedere come questa vicenda impatterà sul cronoprogramma dell’opera. I lavori stanno comunque procedendo. Domani è prevista una riunione tecnica”.

“In un cantiere ci sono vari livelli di controllo: del Comune da parte del Rup vi è una funzione di alta sorveglianza che è subordinata all’attività di sorveglianza e controllo del direttore dei lavori e della ditta. Non vogliamo dare responsabilità ma ad oggi l’unico soggetto su cui è in capo un procedimento amministrativo è la ditta. L’attività di interramento era comunque difficilmente controllabile se non da chi aveva modo di essere in cantiere”.

 

 

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