14, Aprile, 2024

San Giovanni, Vanni Santoni a Palomar per la sua ultima fatica: “Dilaga ovunque”

Articoli correlati

In Vetrina

Più lette

In Vetrina

“Dilaga ovunque” è l’ultima fatica di Vanni Santoni, scrittore, giornalista saggista. Il testo, dove romanzo e saggio si scambiano vicendevolmente, è stato presentato a Palomar, la Casa della Cultura di San Giovanni, nell’ambito della rassegna “Le piazze del sapere”, il giorno dopo l’uscita nazionale. D’altronde Vanni Santoni, originario di Montevarchi, è solito presentare i propri libri, appena pubblicati, in Valdarno. L’aveva già fatto nel febbraio 2022 per l’uscita di “La verità su tutto”.

Al centro di “Dilaga ovunque” il mondo dei graffiti e della street art, una forma artistica spesso bistrattata e altrettanto spesso riconosciuta nei suoi valori e nelle sue qualità intrinseche,  e quello degli spazi urbani, spesso poco valorizzati e salvaguardati e talvolta rivalutati proprio a queste espressioni della creatività umana.

In questo libro Vanni Santoni mette un pò in disparte il romanzo per dare spazio al saggio e mettere in risalto, attraverso lo scorrere del tempo, una tra le manifestazioni più discusse e amate allo stesso tempo dell’animo umano. Perchè esprimersi attraverso un muro, un treno, un luogo dove il decoro non regna significa esprimere la propria rabbia, la propria voglia di riscatto, il proprio desiderio di cambiare il destino delle cose e della realtà in cui si vive. Una sorta di preraffaellismo dei tempi moderni per cui l’arte deve vivere fuori dalla chiuse stanze di un museo ma vivere e parlare nei luoghi per i quali è nata.

Vanni Santoni ripercorre la nascita dei graffiti dal primo del 1830, attraverso gli anni ’60 e ’70 fino ai giorni nostri, cambiamo le tecniche ma non i concetti che li ispirano: dai quartieri poveri americani dove i ragazzini negli anni ’70 iniziano a nominare le strade di Philadelphia e New York, passando dai treni e dalle zone dove regna l’abbandono, fino alle gallerie d’arte dove la street art assume un altro valore e un altro significato, perdendo quello spirito di clandestinità che l’ha generata.

L’intervista a Vanni Santoni: “Il libro si ricollega ad altri due, Il muro di classe e la stanza profonda, usciti nella collana Solaris di Laterza dedicata alla saggistica. E’ stato abbastanza naturale anche se poi è stato un processo lungo perchè ne Il muro di classe raccontavo la cultura dei free party e nella Stanza profonda quella dei giochi di ruolo: sembrano due mondi molto lontani ma hanno in comune di essere sottoculture nate dal basso che sono quasi sempre state fraintese, spesso anche criminalizzate, e che hanno lasciato un segno importante. Questa descrizione è aderente alla street art”.

“Quando mi sono messo a scrivere il libro ho capito che parlare di writing, graffiti e street art mi permetteva di parlava anche dello spazio pubblico. Oggi secondo me la questione del rapporto tra spazio pubblico e spazio privato dal punto di vista della gestione delle città è centrale”.

L’intervista completa

L’esegesi del giornalista David Allegranti: “E’ il terzo libro di Vanni dedicato alla subculture. Questi testi sono importanti anche per coloro che non conoscono il tema come la street art. Vanni ne fa una storia ragionata con uno stile più politico: ci dice che lo spazio pubblico è sotto attacco”.

Fabio Franchi, assessore alla cultura del Comune di San Giovanni: “Ci fa piacere essere tra i primi a presentare l’ultimo libro di Vanni. Ci sottopone sempre temi importanti come la ricerca di un individuo nella società”.

 

Articoli correlati