Un anniversario che parla al passato ma guarda con decisione al futuro. Martedì 31 marzo alle 17.30, nella sala del Consiglio comunale di Palazzo d’Arnolfo, si terrà una seduta solenne per celebrare gli 80 anni dal primo voto amministrativo libero e dal suffragio universale femminile.
Era il 24 marzo 1946 quando anche a San Giovanni Valdarno i cittadini tornarono alle urne dopo la fine della dittatura fascista. Un passaggio decisivo, che pochi giorni dopo portò all’insediamento del primo Consiglio comunale, il 30 marzo, e all’elezione a sindaco di Rolando Gragnoli. In quel contesto storico, per la prima volta, anche le donne poterono partecipare al voto e candidarsi, segnando una svolta fondamentale nella storia democratica italiana.
“Il 1946 è stato un anno cruciale per la rinascita del Paese – ha sottolineato il sindaco Valentina Vadi – dopo vent’anni di dittatura e una guerra devastante. Le donne poterono finalmente votare ed essere elette, contribuendo alla costruzione della Repubblica e della Costituzione”. Un passaggio che, ha aggiunto, deve continuare a rappresentare uno stimolo per il presente: “Lo spirito dei padri costituenti deve ancora oggi guidare l’azione pubblica”.
La seduta solenne sarà anche un momento di riconoscimento per la storia amministrativa della città. Sono stati invitati a partecipare ex sindaci, presidenti del Consiglio e consiglieri comunali dal dopoguerra a oggi, in un ideale filo che unisce generazioni diverse.
“È una festa della comunità – ha spiegato il presidente del Consiglio comunale Lorenzo Martellini – e un’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla crescita della città e al percorso democratico iniziato proprio nel 1946”.
Un percorso lungo ottant’anni che coincide anche con la storia stessa del Consiglio comunale. “Celebriamo un compleanno importante – ha evidenziato la vice presidente del consiglio Gianna Camiciottoli – fatto di democrazia, confronto e crescita istituzionale. Oggi la presenza femminile nelle istituzioni, a partire dal sindaco, dimostra quanto quella conquista abbia prodotto cambiamenti concreti”.
Dalla maggioranza arriva anche un richiamo al valore attuale della ricorrenza. “Non deve essere un momento di nostalgia – ha dichiarato il capogruppo Centrosinistra per San Giovanni Marco Bandini – ma un’occasione per ricordare le conquiste e impegnarci a portare avanti quelle che ancora restano da realizzare”.
Sulla stessa linea anche l’invito alla partecipazione rivolto alla cittadinanza. “È un evento fondamentale per la nostra comunità – ha aggiunto la capogruppo di San Giovanni Civica Lisa Vannelli – e deve essere uno stimolo a impegnarsi sempre di più nella vita pubblica. La partecipazione è ciò che permette a una città di crescere davvero”.
La seduta sarà aperta dal presidente Martellini e vedrà, tra gli interventi, anche quello del presidente del Consiglio comunale di Firenze, Cosimo Guccione, a testimonianza del legame tra esperienze amministrative diverse ma unite dagli stessi valori democratici. Le conclusioni saranno affidate al sindaco Vadi.
A fare da cornice sarà Palazzo d’Arnolfo, luogo simbolo della città e della sua storia civica, che per l’occasione tornerà a essere spazio vivo di memoria, confronto e partecipazione.

