28, Febbraio, 2024

“San Giovanni sempre più verde”: inaugurati un nuovo tratto di pista ciclabile e due boschi urbani

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Taglio del nastro per un nuovo tratto di ciclopista che collega via Genova a viale Gramsci e per due nuovi boschi urbani realizzati nel comune di San Giovanni Valdarno. Cittadini, sindaco e assessori ieri pomeriggio sono poi andati alla scoperta delle opere realizzate per il progetto “San Giovanni sempre più verde- Ride to Carbon neutral 2030”. 

Un altro importante traguardo per il comune di San Giovanni che, in questo periodo, si sta dimostrando sempre più attento alla sostenibilità ambientale grazie all’inaugurazione di ciclopiste e nuove piantumazioni. Si tratta del progetto, avviato due anni fa, “San Giovanni sempre più verde- Ride to Carbon neutral 2030”, realizzato grazie al bando regionale per l’abbattimento delle emissioni climalteranti in ambito urbano. Un nuovo tratto di ciclopista che collega via Genova al viale Gramsci, attraversando l’area sportiva, che poi prosegue fino alla zona industriale del nord della città, dotate di un impianto di illuminazione finanziato dal Comune. Ma non solo: il progetto prevedeva anche due nuovi grandi piantumazioni, di cui la prima nella zona sud della città in via Fermi e la seconda nel quartiere di Sant’Andrea. Due nuovi boschi urbani di ben 190 alberi e 1192 arbusti appositamente selezionate per pulire l’aria urbana da sostanze nocive per il pianeta e l’uomo stesso e collegate dalle piste ciclabili, anch’esse essenziali per abbattere sempre più l’emissione di sostanze inquinanti.

Quindi, un taglio del nastro importante quello di ieri pomeriggio per i cittadini e l’Amministrazione di San Giovanni Valdarno, che veramente si sta dimostrando “sempre più verde”. “Toscana Carbon Neutral” è un piano promosso dalla regione Toscana che ha come obiettivo quello di aumentare la quantità di verde nei territorio comunali, San Giovanni si è aggiudicato il bando nel 2021 per un totale di 384.737 euro. Gli obiettivi del progetto presentato alla Regione sono stati eseguiti molto velocemente, infatti nel giro di due anni si sono realizzate le ciclopiste che collegano i due nuovi boschi urbani, di cui quello in via Fermi è già pianamente fruibile fornendo svariati servizi come quello di riduzione del rumore e del miglioramento del bilancio idrico. E in più, il parco si collega a un tratto di pista ciclabile che permette l’agevole passaggio dalla zona urbanizzata alla ciclopista dell’Arno. Nella zona Nord, invece, sono stati piantati 35 alberi ed arbusti e una zona a prato libera con percorsi pedonali interni: dalla parte antistante allo stadio Calvani parte la ciclabile che si collega a via Bolzano e, dall’area sportiva dinanzi al Palagalli, si biforca andando da un lato a congiungersi con la ciclopista dell’Arno, dall’altro passa di fronte allo stadio, percorre via Perugia e, dopo aver attraversato viale Gramsci, corre sopra il Canale Battagli fino a piazza Bologna arrivando, quindi, in centro. Inoltre, fondamentale per il progetto presentato e approvato dalla Regione è stata proprio la ciclopista, vista come elemento di unione e collegamento tra i due interventi boschivi, creando quindi unità e continuità.

Una particolare attenzione è stata usata nella scelta delle piante dei boschi urbani: infatti esse sono in linea con la forestazione locale, selezionate appositamente per limitare il rischio di deperimento e morie in caso di diffusione di malattie. Ma queste piante hanno la caratteristica principale di essere quelle con la più alta capacità di sequestro di anidride carbonica e sostanze inquinanti; gli arbusti, selezionati per le medesime peculiarità, sono posizionati, principalmente, nelle linee di confine delle aree di intervento e in prossimità delle strade. Un ecosistema che dovrebbe essere stabile e resiliente, in grado di offrire numerosi servizi, fra cui la mitigazione dell’isola di calore urbano ma anche l’ottimale deflusso delle acque piovane.

Dopo l’inaugurazione del tratto sangiovannese della ciclopista dell’Arno, con il progetto Carbon neutral si arricchisce e si articola il sistema della mobilità ciclabile e sostenibile a San Giovanni Valdarno. Sindaco, assessori e cittadini, dopo il taglio del nastro, hanno pedalato fino all’area di Sant’Andrea arrivando alle nuove piantumazioni nei pressi del centro sportivo Graziano Gioli, godendosi il nuovo tratto di pista ciclabile.

Valentina Vadi Sindaco di San Giovanni Valdarno: “Siamo molto soddisfatti di inaugurare questo pomeriggio tutti i progetti legati a “San Giovanni più verde”, frutto di un bando della Regione Toscana sul carbon neutral che abbiamo vinto nel 2021 con un importo davvero importante, il secondo in tutta la Toscana. L’obiettivo di questo bando è realizzare interventi sui territori urbana con lo scopo di abbattere le emissioni clima alternanti, dopo esserci aggiudicati questo bando ci siamo messi all’opera: gli uffici hanno iniziato a progettare due piantumazioni importanti, una nell’aria di via Fermi, nella zona sud di san Giovanni, e un’altra nella zona Nord a Sant’Andrea. A queste abbiamo unito anche due ciclabili, che da via Genova attraverso questa ciclabile ci portano direttamente in viale Gramsci e da lì costeggiando tutta l’area sportiva arriviamo fino a Sant’Andrea, quindi da una parte le piantumazioni di alberi, nuovi alberi e dall’altra parte interventi sulla mobilità sostenibile che hanno lo scopo di abbattere le emissioni”. Aggiunge il Sindaco: “Gli interventi che stiamo mettendo a regime adesso iniziano a vedere la propria forma compiuta, abbiamo inaugurato da poco la ciclopista dell’Arno e tra poco inaugureremo anche la ciclopista del Chianti che riguarda il quartiere del Ponte alle Forche. Siamo veramente contenti perché erano obiettivi del nostro mandato che trovano compiuta realizzazione. Ringrazio l’assessore regionale all’ambiente, Monia Monni, per aver promosso il bando ‘Toscana Carbon Neutral’, compiendo scelte ambientali qualificanti a tutela della qualità della vita e della salute dei cittadini, ringrazio l’area tecnica del Comune di San Giovanni Valdarno per questo importante risultato raggiunto”.

Rudy Becciolini Progettista Fase preliminare boschi urbani: “Questo progetto è nato da un’idea del Comune di San Giovanni, quindi due nuovi parchi urbani che aiuteranno la popolazione e la vita dei cittadini con sequestro di anidride carbonica e altre sostanze climalteranti. Sono state usate delle specie autoctone, che ben si adattano al terreno locale e sono state utilizzate delle piante che sequestrano sostanze clima alteranti, esse riescono a pulire l’aria. Sono state messe in due boschi urbani, poi uniti da una pista ciclabile che si ricollega anche alla ciclopista dell’Arno: ciò è stato fondamentale, poter fare un progetto integrato, che è una particolarità piaciuta molto alla Regione, basti vedere la graduatoria da loro stilato per il carbon neutral, dalla quale il Comune di San Giovanni ha avuto i fondi necessari a fare i progetti”.

Katiuscia Begliomini Progettista e Direzione lavori messa a dimora delle piante e coordinamento sicurezza della ciclovia: “La fase esecutiva ha visto noi seguire i lavori eseguiti dalla Cooperativa Mediterranea, prevedeva la messa in dimora di 190 specie arboree più un migliaio di specie arbustive; la realizzazione di un impianto di irrigazione quindi tutte le piante sono fornite del loro impianto così come l’area prativa, ciò ha consentito il recupero di un’aria abbandonato come era via Fermi e la parte dello stadio, quindi un rinverdimento delle aree”.

 

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