San Giovanni: l’Arno illuminato con il tricolore, simbolo della Settimana nazionale della bonifica

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Le acque dell’Arno illuminate dal tricolore: a San Giovanni, ieri sera, l’iniziativa del Consorzio di Bonifica ha reso visibile l’impegno per la sicurezza idrogeologica nella vallata. Le luci hanno infatti illuminato la prima opera di difesa spondale realizzata dal Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno che è diventata, grazie a questo gesto simbolico, l’emblema di un’azione concreta e continua per la salvaguardia del territorio.

In occasione della Settimana Nazionale della Bonifica e Irrigazione, la cerimonia di accensione, inizialmente prevista per il 18 marzo ma rinviata a maggio a causa del maltempo, si è svolta sul Lungarno Don Minzoni, alla presenza della Presidente del Consorzio, Serena Stefani, e dei rappresentanti dei Comuni della vallata. Una partecipazione corale che ha rafforzato il messaggio dell’iniziativa nazionale “Bagliori nella notte”, promossa dall’Associazione nazionale Consorzi di Bonifica e Irrigazione, dando un segnale forte: di fronte ai cambiamenti climatici, la prevenzione unisce.

“Insieme, siamo riusciti a pianificare e a realizzare interventi mirati per risolvere problematiche specifiche – ha dichiarato la Presidente Stefani –. Una manutenzione dei corsi d’acqua “su misura” che, nel tempo, ha portato risultati importanti in termini di prevenzione. Il rapporto costante e collaborativo tra il Consorzio e le amministrazioni locali è infatti un punto di forza imprescindibile”.

L’iniziativa ha voluto accendere i riflettori su un lavoro spesso invisibile, ma strategico: la manutenzione del reticolo idrografico, attività quotidiana e fondamentale per mitigare i fattori di rischio. Ma ha anche voluto rilanciare un messaggio nuovo e urgente: accanto alla manutenzione ordinaria è necessario investire in opere strutturali, sostenute da fondi pubblici, per affrontare le sfide sempre più frequenti poste dal cambiamento climatico.

“Nel solo Valdarno, nel 2025, verranno investiti oltre 3 milioni di euro per contenere la vegetazione, movimentare sedimenti e ripristinare opere su circa 200 chilometri di corsi d’acqua. Un intervento capillare e programmato, importante ma non sufficiente: occorrono ulteriori risorse per realizzare interventi straordinari come quelli progettati e realizzati dal Consorzio sull’Arno a San Giovanni Valdarno, sull’Oreno a Laterina Pergine Valdarno, e sul Borro della Renacciola, tra Terranuova Bracciolini, San Giovanni Valdarno e Castelfranco Piandiscò. C’è bisogno di un piano ad hoc con risorse certe e adeguate”, ha aggiunto la Presidente.

“Ringraziamo il Consorzio per l’impegno nella salvaguardia dei nostri corsi d’acqua – ha commentato Massimo Quaoschi, vicesindaco di Terranuova Bracciolini –. Sarebbe importante riuscire a intercettare ulteriori fondi per dare corpo a un piano di opere strutturali”.

“Il Valdarno è un territorio complesso, con elevato rischio idrogeologico – ha aggiunto Andrea Rossi, sindaco di Loro Ciuffenna –. Il ruolo del Consorzio è quindi fondamentale, così come il costante dialogo con le amministrazioni locali”.

“Questa opera è simbolica e rappresenta bene il lavoro del Consorzio nel nostro comprensorio – ha concluso Valentina Vadi, sindaco di San Giovanni Valdarno –. Un lavoro fatto di manutenzione ordinaria, ma anche di straordinaria capacità progettuale e realizzativa. Lo dimostrano questa scogliera, il tratto nei pressi dello stadio, e il supporto offerto al nostro Comune per l’intervento che partirà in estate tra il Ponte Ipazia e l’IVV”.

Presente all’iniziativa per il Comune di Montevarchi il Presidente del Consiglio Comunale Angiolo Salvi, che ha condiviso il parere dei presenti: “L’Arno illuminato è stato, per una notte, molto più che uno spettacolo: è stato un invito alla consapevolezza e all’azione”.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore
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