Il Gesù Bambino del Presepe che le donne di “Mani creative” avevano realizzato a mano, così come l’albero di Natale, è stato rubato nella notte appena trascorsa. Il presepe e l’albero erano stati allestiti sul fianco della Chiesa di San Jacopo, lungo via Dante, proprio di fronte al palazzo comunale. Un atto grave proprio per il significato in sé del gesto, che ha ricevuto la piena condanna del sindaco Piero Giunti.
“Al peggio non c’è mai fine – commenta Giunti – questa mattina, arrivando in Comune, mi sono trovato di fronte all’angolo allestito da Mani Creative, dal quale è stato rubato il Gesù Bambino. Un atto bruttissimo, grave, da condannare in tutti i sensi: che sia stato un adolescente, un adulto, non ha importanza. Questo gesto va a colpire il cuore della nostra comunità: per un credente il Presepe fa parte della propria fede, e per un non credente il Presepe fa parte di quelle tradizioni che sono le radici della comunità e delle festività. Questo atto offende tutti. E io condanno con fermezza quanto è stato fatto. Non si tratta di un Gesù Bambino che è stato rubato per il valore in sé; per noi aveva però un valore ancora più grande, fatto a mano da questo gruppo di donne, che hanno donato alla comunità il lavoro della propria creatività. Un atto che condanno con fermezza: vergogna”.

