26, Giugno, 2022

Qualità dell’abitare, la Metrocittà presenta tre proposte: una coinvolge anche il Valdarno fiorentino

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La proposta si chiama ‘Home in Central Metropolis’, si riferisce all’ambito metropolitano centrale e comprende 20 interventi che hanno 12 soggetti attuatori: tra questi i Comuni di Figline e Incisa, Reggello, Rignano sull’Arno

La Città Metropolitana di Firenze ha presentato, entro la scadenza del 16 marzo, tre proposte per il "Pinqua", il bando nazionale per la qualità dell'abitare, agendo come cabina di regia per raccogliere proposte dei Comuni della Metrocittà coerenti con il suo Piano strategico. Uno di questi piani coinvolge anche il Valdarno fiorentino, con progetti in tutti e tre i comuni di Figline e Incisa, di Reggello e di Rignano. 

Le proposte sono state illustrate dal Sindaco della Città Metropolitana di Firenze Dario Nardella, dalla consigliera della Metrocittà delegata alla Pianificazione territoriale Monica Marini, dall'assessora alla Casa di Palazzo Vecchio Benedetta Albanese. “Oggi presentiamo progetti di importanza storica per le politiche abitative e sociali della Città Metropolitana e del capoluogo, progetti che realizzeremo con i fondi Pinqua, il piano nazionale per l’innovazione e la qualità dell’abitare” ha detto il sindaco Dario Nardella. “E’ una grande opportunità che risponde a tre obiettivi: dare risposta di medio e lungo periodo all’emergenza abitativa e sociale, che si sono acuite con il Covid; attivare strumenti di rigenerazione urbana e creare grandi opportunità di lavoro con questa grande fetta di  investimenti per il nostro territorio”.

Il "Pinqua" è un programma di investimenti nazionale che è stato definito il 16 novembre 2020 con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto interministeriale che definisce le procedure per la presentazione delle proposte, i criteri per la valutazione e le modalità di erogazione dei finanziamenti per l’attuazione del "Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare". Si punta a riqualificare e incrementare il patrimonio destinato all'edilizia residenziale sociale, a rigenerare il tessuto socio-economico, a incrementare l'accessibilità, la sicurezza dei luoghi e la rifunzionalizzazione di spazi e immobili pubblici, nonché a migliorare la coesione sociale e la qualità della vita dei cittadini, in un’ottica di sostenibilità e densificazione, senza consumo di nuovo suolo e in base ai principi e gli indirizzi adottati dall'Unione europea, secondo il modello urbano della città intelligente, inclusiva e sostenibile.

La Città Metropolitana ha preparato tre proposte da finanziare ciascuna con 15 milioni di euro: 'Home in central Metropolis' (ambito metropolitano centrale, compreso il Valdarno fiorentino), Home in inner Metropolis' (Mugello) e 'Home in Midsize Cities' (Empolese Valdelsa). La valutazione delle proposte di intervento avanzate dai Comuni è stata condotta dal gruppo di lavoro interno della Metrocittà con il supporto scientifico dell’Università di Firenze – Dipartimento di Architettura, inizialmente nell’ambito di un accordo di ricerca già attivo per la formazione del piano territoriale metropolitano e poi nell’ambito di un ulteriore accordo di ricerca riguardante il Programma.

Il dettaglio del progetto che coinvolge il Valdarno fiorentino
'Home in Central Metropolis', riferita all’ambito metropolitano centrale, per complessivi 20 interventi che hanno 12 soggetti attuatori: i Comuni di Bagno a Ripoli, Campi Bisenzio, Figline e Incisa Valdarno, Londa, Pelago, Pontassieve, Reggello, Rignano sull’Arno, Rufina, Scandicci, Signa e Casa Spa (che attua l'intervento di Lastra a Signa). Nello specifico, in Valdarno fiorentino:

Rignano, Centro sociale L’Aquilone, ristrutturazione con riqualificazione energetica del centro diurno socio riabilitativo (300.000)
Rignano, Liberi Libri “Liberi-Libri – rigenerazione urbana: spazio pubblico e lettura” (530.000)
Reggello, Rigenerazione urbana di Piazza Potente (340.000)
Figline Incisa Valdarno, Centro sociale L’Aquilone, ristrutturazione con riqualificazione energetica del centro diurno di socializzazione (550.000).

Dunque i comuni del Valdarno fiorentino partecipano nel complesso con quattro progetti che, se finanziati, porterebbero qui finanziamenti per un totale di 1 milione e 720mila euro. 

Glenda Venturini
Capo redattore

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