01, Luglio, 2022

Pubblicità alla Gruccia. I cittadini protestano, il consigliere Enzo Brogi auspica una regolamentazione. Il direttore del presidio precisa

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‘Compro oro’, finanziarie ed altri tipi di pubblicità che con la sanità niente hanno a che vedere. Si trovano all’interno dell’ospedale della Gruccia ma anche in alcuni distretti socio sanitari. Il consigliere regionale ne chiede la rimozione. I cittadini protestano. Ma non è un problema solo valdarnese. Il direttore del presidio Massimo Gialli: “Ci siamo lamentati per la collocazione e alcuni contenuti” e annuncia la formazione di un gruppo di controllo

"Ospedale de La Gruccia, alcune salette d'attesa e non solo sono occupate da pubblicità "compro oro". Non mi piace per niente. Fossi la direzione provvederei alla rimozione". Il consigliere regionale Enzo Brogi affronta, sul suo profilo Facebook, la questione dei volantini pubblicitari dei 'compro oro' ma anche di finanziarie che si trovano nelle salette dell'ospedale della Gruccia. Messaggi promozionali che niente hanno a che vedere con la sanità e con la salute dei cittadini. E sono proprio i cittadini i primi ad essere indignati. Alcune segnalazioni sono arrivate anche a Valdarnopost. Il direttore del presidio Massimo Gialli precisa.

Oltre ai volantini in alcuni distretti socio sanitari del Valdarno sembra vi siano anche cartelloni e poster. Il fenomeno non è solo valdarnese. Tra i commenti al post di Brogi, infatti, vi è quello del direttore generale della Asl di Livorno che ammette di rimuovere tutti i giorni volantini o locandine ma puntualmente ritornano poi afferma: "Ho anche provato a querelare la finanziaria ma il giudice non era d'accordo e ha respinto la querela".

In realtà la Finanzaria del 1998 consente alle Asl di affittare spazi alle concessionarie di pubblicità ma fuori dalle aree destinate alla cura dei pazienti. Non sono permesse quelle incompatibili con l'attività istituzionale.

Enzo Brogi annuncia di volere affrontare l'argomento in consiglio regionale ritenendo necessaria una regolamentazione.

"Non sono contrario alle pubblicità in generale nella sanità, potrebbero permettere di recuperare qualche risorsa, ma quelle ingannevoli non dovrebbero esserci".

Massimo Gialli, direttore del presidio della Gruccia spiega che quella pubblicità rientra nell'appalto firmato dall'azienda sanitaria tempo fa dopo la vincita di un concorso pubblico da parte della concessionaria.

"Ci siamo lamentati anche noi per la collocazione e per alcuni contenuti", afferma Gialli e annuncia la costituzione di un gruppo di controllo, di cui fanno parte lui stesso e altri rappresentanti dell'azienda sanitaria, che avrà il compito di supervisionare il materiale prima della sua divulgazione.

Il direttore Gialli sottolinea anche che il ricavato viene reinvestito nel servizio sanitario. L'idea sarebbe quella di informare i cittadini in quale maniera e in quali settori.

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