In merito ai problemi rappresentati dalla prolificazione di cinghiali e ungulati, il sindaco di Montevarchi, Silvia Chiassai Martini, ha deciso di scrivere alla Regione e all’Atc 1, chiedendo che vengano trovate soluzioni per il territorio locale. “Ho sentito il dovere di farmi portavoce della grande preoccupazione e di un vero e proprio allarme lanciato da decine di imprenditori agricoli, coltivatori diretti e cittadini che si sono rivolti a me per segnalare il considerevole aumento di cinghiali e ungulati che imperversano nel territorio e lungo le nostre strade provocando danni alle coltivazioni e forti rischi per la sicurezza”, spiega.
“Ho scritto alla Regione e all’Atc 1 di competenza per avere un riscontro sull’attivitĂ che attualmente viene svolta, sui controlli effettuati e sulle azioni adottate in merito alla prolificazione della fauna selvatica nel territorio comunale. La presenza di questi animali, infatti, non è piĂą sporadica, ma è diventata sempre piĂą frequente, anche in termini di numero di capi avvistati, e necessita di un intervento piĂą incisivo delle AutoritĂ preposte. Non solo – continua Chiassai – le misure adottate fino ad oggi legate solo agli indennizzi, una volta accertato il danno, non sono piĂą sufficienti a coprire il sacrificio del lavoro svolto sui terreni che viene continuamente compromesso”.
“Inoltre, grave è la denuncia di agricoltori e cittadini che segnalano l’assenza di una squadra di cacciatori dedita al presidio delle aree nel comune di Montevarchi, la seconda cittĂ della provincia, che non può non avere un presidio rischiando addirittura che la situazione peggiori, arrivando ad una sola squadra per l’intero territorio compreso tra Valdarno e Valdambra”, sostiene il sindaco di Montevarchi. “Ritengo indispensabile una celere risposta da parte della Regione e dell’Atc 1 e che queste problematiche vengano affrontate prima possibile, per salvaguardare i prodotti della nostra terra e l’impegno di coloro che scelgono di operare in difesa dell’ambiente, ma anche per tutelare l’incolumitĂ delle persone dal rischio di incidenti”.


