22, Maggio, 2024

“Penco paga e difende”: il progetto per riportare a Leccio una statua del soldato napoleonico. La stamperà in 3D un team specializzato

Articoli correlati

In Vetrina

Più lette

In Vetrina

Penco, il soldato napoleonico che si trovava sul tetto della fattoria “La Loggia” a Leccio, potrà tornare nella frazione reggellese. È questo l’obiettivo del progetto che sarà presentato mercoledì 17 aprile 2024, presso il Circolo ARCI di Leccio, dal titolo “Penco paga e difende”. I residenti di Leccio si sono dati questo obiettivo già tre anni fa, quando un sondaggio dimostrò proprio che c’era la volontà da parte di tutti di riportare una copia della statua all’interno della frazione.

La statua di Penco risale agli anni che vanno fra la fine del ‘700 e il 1813, quando con le sconfitta di Napoleone venne meno anche la presenza francese in Toscana. La fattoria “La loggia” apparteneva agli Ximenes, gli stessi del castello di Sammezzano; e nel palazzo Ximenes a Firenze aveva sede anche l’ambasciata Francese. Per quanto riguarda la statua di Penco, quella rimase sul tetto ancora molti anni. Una foto del 1935 ci mostra Penco come una statua di terracotta di un soldato di Napolene, con un gran cappello, piazzato sul tetto, ben visibile, seduto e con una scritta: “Paga e difende”. Da questa frase ne era derivata un’altra diventata piuttosto famosa: “Chi va a Firenze e soldi spende, passa da Leccio e Penco glieli rende!” Ancora capita di sentir dire: “Chi paga? Paga Penco!”.

Il 10 giugno 1940, in concomitanza dell’entrata in guerra dell’Italia contro la Francia, alcuni fascisti del posto salirono sul tetto e lo buttarono giù in quanto rappresentava un soldato francese. Ora però l’idea è di riprodurre una statua di Penco da poter installare di nuovo nella frazione, non sul tetto della fattoria ma nella piazza del paese.

E ad occuparsene sarà un team specializzato dell’Università di Firenze, lo stesso team che realizzò la copia digitale del David di Michelangelo che fu esposta in occasione dell’EXPO a Dubai nel 2021. Con la stessa tecnologia è stata scannerizzata la figura di un soldatino di piombo della collezione “A. Predieri” presso la Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze. Da questa copia digitale (piccolissima al contrario del gigantesco David) sarà poi possibile fare una stampa 3D della statua da collocare in piazza di Leccio a ottobre, in occasione della 50° edizione della Sagra di Penco.

Tutto questo sarà presentato appunto mercoledì 17 aprile, in una serata che si aprirà alle 20,00 con la cena a offerta libera, poi dalle 21,30 la presentazione alla presenza di Piero Giunti, Sindaco di Reggello (il Comune ha patrocinato l’iniziativa) e della professoressa Grazia Tucci, del Dipartimento di Ingegneria civile ed ambientale dell’Università di Firenze, che guida il team che si occuperà della stampa in 3D. Per finanziare la realizzazione della statua ed altre iniziative collegate, sono state coinvolte le principali realtà economiche del paese, ma l’appello è esteso a tutti. La serata sarà anche l’occasione per parlare della situazione di Sammezzano, considerato che Penco si trovava sul tetto della Fattoria della Loggia tra le cui proprietà rientrava anche Sammezzano.

Per prenotarsi scrivere a info@sammezzano.org o telefonando a 055.8657956 nell’orario di apertura del circolo.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

Articoli correlati