28, Giugno, 2022

Nuova piscina, il Comitato: “Il progetto distruggerà un bene che abbiamo la fortuna di avere”

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Il Comitato per la difesa e la valorizzazione del parco urbano di piazza Generale Dalla Chiesa interviene di nuovo sul progetto per la nuova piscina comunale di Figline che ha già ottenuto il via libera da parte della Città Metropolitana di Firenze. Lo stesso vicesindaco Enrico Buoncompagni ha presentato il progetto che ha un valore complessivo di 4 milioni e 600mila euro: di questi, circa 3 milioni saranno coperti dai fondi del PNRR, mentre la cifra restante dovrà essere finanziata con fondi propri.

“Viene presentata una riproduzione – non si capisce se volutamente o per imperizia nella grafica – dell’area interessata dall’ intervento che non corrisponde al progetto presentato alla Città Metropolitana di Firenze. Il Comitato quindi puntualizza che tale immagine illustrativa è tendente a ridurre l’area sottratta al verde pubblico. Inoltre, quella che viene presentata come la grande occasione di beneficiare di finanziamenti pubblici ad uso della cittadinanza, altro non è che la distruzione – con certezza – di un Parco Urbano tra i più belli della regione, senza alcuna garanzia di realizzare quanto promesso (ne abbiamo di esempi in tutta Italia ), e stupisce che qualche politico nostrano abbia deciso di andare controcorrente rispetto alla progettazione urbana di tendenza. Non occorre andare lontano, a Firenze si costruisce la sede tramviaria in modo che cresca spontaneamente l’erba e la mancanza di verde viene considerata concausa dello spopolamento del centro storico”.

“Anche i minori costi di gestione vantati sono tutti da dimostrare, almeno che non intendano spegnere il riscaldamento alla scuola elementare G.B. Del Puglia. La prospettiva indiscutibile è che saranno due gli edifici da riscaldare. Gli urbanisti di maggior successo progettano edifici con i prati sul tetto, con alberi e vegetazione sulle facciate dei grattacieli e delle industrie, invece a Figline e Incisa Valdarno si devasta una abbondante area di parco pubblico, area accessibile al 100% della comunità residente, destinata allo svago e al riposo, soleggiata d’inverno e ombreggiata in estate , e su il cui suolo interessato dai lavori dimorano circa 60 alberi – alcuni piantati circa trent’anni fa – per fare un capannone”.

Il Comitato continua: “L’assalto al Parco Urbano Generale Dalla Chiesa non è questione del NextgenerationEU e del PNRR, è mancanza di programmazione (o forse improvvisazione); è precedente alla comparsa del Covid19 ed è frutto di un incarico a professionisti forestieri ( come si usa dire da noi), che forse non hanno avuto il tempo (o la voglia o l’interesse) di conoscere il territorio, di comprenderne i limiti e le capacità di sviluppo, di percepire o interpretare le esigenze degli abitanti a differenza di chi lo vive tutti i giorni e ne conosce pregi e difetti. Il risultato ha prodotto tre diversi progetti all’interno del Parco Urbano o nelle immediate vicinanze, dei quali è poi stato scelto quello attuale, che è il più invasivo per l’area del Parco, andando ad incidere quasi sul 50% della superficie totale”.

Il Comitato conclude ed annuncia iniziative: “Questo progetto, se realizzato in quella sede, distruggerà un bene che abbiamo la fortuna di avere e che altre comunità realizzeranno, quale priorità per il benessere dei loro stessi cittadini. Riteniamo che ci siano spazi più idonei, eventualmente da riqualificare, nei quali si possa realizzare un impianto sportivo più completo e più capiente; e riteniamo che l’Amministrazione Comunale (almeno quella componente che predilige il confronto rispetto al muro contro muro) sensibile alle istanze dei cittadini e capace di confrontarsi serenamente su obiettivi condivisi, possa prendere diverse decisioni. Il Comitato organizzerà a breve eventi ed incontri con urbanisti ex amministratori locali, esperti del territorio e associazioni sensibili alla salvaguardia dell’ambiente, sui benefici e l’influenza del Parchi nel tessuto cittadino, ai quali sarà invitata tutta la cittadinanza”.

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