14, Agosto, 2022

Nella Giornata Mondiale dell’Acqua il via ufficiale del “Patto per l’Arno”, verso un Contratto di fiume per l’intera asta fluviale

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Il via ufficiale del percorso che porterà ad un unico grande Contratto di Fiume: i 49 comuni interessati (tra cui anche quelli del Valdarno attraversati dall’Arno) hanno già firmato i Patti con i Consorzi di bonifica e la Regione. Ora il via all’ascolto di tutti i soggetti che ‘vivono’ l’Arno

Lanciato ufficialmente, nella Giornata Mondiale dell'Acqua, il percorso che in Toscana ha preso il via per arrivare ad un vero e proprio Contratto di Fiume per l'Arno. In una conferenza online, tutti i soggetti coinvolti hanno spiegato gli obiettivi di questo percorso, che ha preso ufficialmente il via con la firma, da parte dei 49 comuni attraversati dall'Arno (anche in Valdarno aretino e fiorentino) dei Patti per l'Arno, con Regione e Comprensori di bonifica.

A tracciare l'importanza storica di questo percorso è stato il Presidente della Toscana, Eugenio Giani: "Questo è un momento molto importante, un Patto per l'Arno significa porre le basi per quel Contratto di fiume che ci consentirà di dare una visione unitaria a quella che è la prospettiva su cui nella storia si è costruita la civiltà moderna, e cioè le valli. L'epoca moderna ha visto fiorire le valli: e quella dell'Arno è stata la culla della civiltà toscana almeno dal '300 ad oggi. Il Patto dell'Arno coinvolge i 49 comuni che il fiume attraversa in 241 chilometri, in cui vivono oltre la metà dei cittadini toscani. Sono tantissimi i progetti che vi si possono realizzare", ha concluso mettendo in evidenza l'importante ruolo che stanno svolgendo i Comprensori di Bonifica. 

Massimo Lucchesi, segretario generale dell'Autorità di Bacino, ha spiegato: "Questo è l'avvio di un percorso, il Patto dell'Arno, un manifesto di intenti tra vari enti, in prima fila i Consorzi di bonifica, che porterà poi ad un Contratto di fiume vero e proprio, per creare quindi un quadro armonioso di interventi che possano convivere con l'ambiente, la storia, la salvaguardia di tutti i valori che l'Arno porta con sé, avendo presente che il corso d'acqua costituisce al tempo stesso una ricchezza e un rischio se non vissuto nel migliore dei modi". 

Il percorso sarà gestito in maniera distinta in ciascuna delle tre aree di riferimento dei rispettivi Consorzi: quello dell'Alto Valdarno, con il Consorzio di Bonifica numero 2, è stato già firmato dai comuni interessati del Valdarno superiore. A fare il punto è stata la presidente, Serena Stefani: "Questa è una giornata importante perché si annuncia ufficialmente un lavoro che è iniziato alcuni mesi fa. L'obiettivo del Patto per l'Arno è di condividere tutti insieme le politiche di gestione dell'Arno a livello di bacino idrografico. Questo sia per migliorarne la sicurezza idrogeologica, sia per valorizzarlo dal punto di vista naturalistico, ambientale, sociale, culturale, turistico, sportivo, nel rispetto delle specificità territoriali che caratterizzano i vari tratti". 

Sono tre i patti che nel Comprensorio Alto Valdarno sono stati messi a punto, ha spiegato ancora la presidente Stefani: "Il lavoro già avviato nel nostro Comprensorio vedrà la nascita di tre contratti di fiume territoriali: il primo in Casentino, il secondo nella parte centrale dell'Arno e, infine, nel Valdarno aretino e fiorentino, dove il contratto si chiamerà 'Acque d'Arno', e dove il contratto di fiume ha l'obiettivo di coniugare interventi per la messa in sicurezza del fiume con la richiesta dei cittadini di tornare a fruire e vivere l'Arno". 

 

Il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, ha ricordato il ruolo importante delle due dighe di La Penna e Levane, auspicando che sia inserito nel Patto per l'Arno anche il tema della loro gestione e della gestione dei bacini a monte. Tra gli intervenuti, anche il presidente di Anci Toscana Biffoni, i presidenti degli altri due Consorzi di bonifica del Medio e del Basso Valdarno, sindaci e assessori delle principali città che si affacciano sull'Arno. 

È stato sempre il Direttore Lucchesi a fissare i prossimi punti: "Tutti i 49 comuni hanno firmato il Patto, con i Consorzi e la Regione. È il primo passaggio: ora si apriranno i tavoli di confronto con tutti i soggetti che sono interessati allo sviluppo e alla vita del fiume. Già da aprile lavoreremo a questo tipo di iniziative, anche se nel rispetto delle misure previste per la pandemia. Nel Contratto finiranno dunque non soltanto tutte le questioni legatealla difesa del suolo, ma in generale tutti i progetti per lo sviluppo, in un grande contenitore che servirà anche per la ricerca di finanziamenti e per la successiva realizzazione". 

Glenda Venturini
Capo redattore

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