08, Agosto, 2022

‘Ndrangheta e operazione KEU, la Fondazione Caponnetto: “Siamo in una situazione di Red Alert”

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“Continuiamo ad essere antipatici e ad avere ragione in relazione alle infiltrazioni criminali spesso mafiose che riguardano lo smaltimento illegale di rifiuti in Toscana”. Così Salvatore Calleri, Presidente della Fondazione Antonino Caponnetto, commenta la notizia dei sequestri per beni dal valore di 5 milioni di euro avvenuta oggi, provvedimento arrivato in seguito alla maxi-operazione denominata KEU sullo smaltimento illecito di alcune tipologie di rifiuti.

“Fermo restando il fatto che ovviamente fino a sentenza definitiva non bisogna criminalizzare nessuno – prosegue Calleri – il sequestro di oggi, ad opera della Dia e dei Carabinieri Forestali e del Noe, certifica l’interesse dei clan calabresi, in particolare del Grande Aracri, già dai noi segnalati, per il settore dei rifiuti. Questo sequestro è in continuità con l’inchiesta Keu e dimostra che nonostante sia piombato il silenzio sul caso, il lavoro di chi indaga continua”.

“I rifiuti rimangono purtroppo un qualcosa che piace ai mafiosi e secondo le nostre analisi, in Italia e pure in Toscana ci sono il 95% di probabilità per gli imprenditori puliti di imbattersi in gruppi criminali. Siamo quindi in una situazione di Red Alert. Battiamo un colpo e non sottovalutiamo la situazione. La Fondazione Antonino Caponnetto c’è ed è disposta a dare una mano per contrastare il fenomeno coi propri esperti. Basta volerlo”, conclude Salvatore Calleri.

Glenda Venturini
Capo redattore

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