10, Agosto, 2022

Meningite, cambia il calendario vaccinale. Arriva la terza dose antimeningococco C tra i 6 e i 9 anni

Più lette

In Vetrina

La Regione Toscana introduce nuove misure per contrastare la diffusione dell’infezione da meningococco C. Arriva la terza dose di vaccino, insieme a campagne di vaccinazione da condurre nelle scuole e la proroga al 30 giugno 2017 della campagna straordinaria di vaccinazione. Presentati anche i risultati dello studio dell’Ars: mortalità più alta fra i non vaccinati

Cambia la campagna anti-meningite in Toscana. Le nuove misure sono state presentate stamani dall'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, insieme ai risultati delle indagini condotte dall'Agenzia Regionale di Sanità sui casi e sui portatori sani.

"A partire dal 2015 – ha detto l'assessore Saccardi – la Toscana è stata interessata da un significativo aumento dei casi di meningococco C. Non possiamo definirla un'emergenza, ma comunque una situazione che ha richiesto misure straordinarie. Ora abbiamo ritenuto opportuno inserire nuove misure, per proteggere bambini e ragazzi in particolare, e comunque tutta la comunità. Il vaccino resta l'unica misura efficace per contrastare la diffusione del batterio del meningococco C. In alcuni casi l'infezione ha colpito bambini o adulti già vaccinati con una dose di vaccino. Da qui la decisione di adeguare la nostra strategia vaccinale alla peculiarità della situazione toscana". 

 

LE MISURE

Modifica del calendario vaccinale regionale: viene introdotta un'ulteriore dose di vaccino nella fascia pediatrica, anche in considerazione della possibile caduta dell'immunità indotta dal vaccino dopo alcuni anni dalla somministrazione. Questo il nuovo calendario:

Prima dose dopo il compimento dell'anno di età dal 13° al 15° mese (preferibilmente al 15°), con vaccino coniugato monovalente C; seconda dose dai 6 anni compiuti ai 9 non compiuti, con vaccino coniugato monovalente C; terza dose a 13 anni compiuti, con vaccino coniugato tetravalente ACWY.

Nella fascia di età 9-20 anni (dai 9 compiuti ai 20 non compiuti), ai ragazzi già vaccinati con una dose di vaccino da più di 5 anni, viene garantita l'offerta attiva e gratuita della seconda o della terza dose, con vaccino coniugato tetravalente ACWY. Nella fase di transizione, viene la vaccinazione ai non vaccinati, fino al compimento dei 20 anni. 

Rafforzamento delle misure di prevenzione: la delibera prevede l'offerta attiva e gratuita della vaccinazione antimeningococcica ai gruppi a rischio, anche sulla base dei risultati dello studio realizzato dall'Ars, con il contributo tecnico scientifico dell'Istituto Superiore di Sanità. Stessa offerta anche agli adolescenti, attraverso una campagna, da condurre anche in ambito scolastico. Finora nella fascia di età 14-20 anni è stato vaccinato il 70-75% dei ragazzi: dalle ricerche risulta che non è ancora sufficiente. 

Proroga della campagna straordinaria di vaccinazione antimeningococco C: la campagna, varata dalla Regione nell'aprile 2015, e già prorogata più volte, è stata ulteriormente prolungata fino al 30 giugno 2017.

I DATI

Dall'inizio del 2015 ad oggi, in Toscana sono 59 i casi di meningite da meningococco C: 31 nel 2015, 28 nel 2016. Nel 2015, i casi di meningite notificati sono stati complessivamente 38: 31 da meningococco C, 6 B, 1 W, 1 non noto. Nel 2016, ad oggi i casi notificati sono 37: 28 di ceppo C, 6 B, 1 W, 1 X, 1 non tipizzabile. Tra questi, non sono compresi i casi di meningite pneumococcica, patologia che non può essere messa in relazione con i casi di meningite di tipo B o C registrati negli ultimi mesi in Toscana. Nel 2015 sono decedute 7 persone: 6 che avevano contratto il ceppo C e 1 per il ceppo B. Nel 2016 sono decedute 6 persone, tutte per il ceppo C.

Dall'inizio della campagna vaccinale straordinaria (aprile 2015) al 30 novembre 2016, sono state somministrate in totale 735.865 vaccinazioni: 198.731 nella fascia di età 11-20 anni; 333.369 nella fascia 20-45; 203.765 dai 45 anni in su. Ha aderito alla campagna il 77% dei pediatri di famiglia e l'86% dei medici di medicina generale. Per quanto riguarda i nuovi nati, a 24 mesi di età (quindi nati nel 2013) risulta una copertura del 91%.

 

I RISULTATI DELL'INDAGINE DELL'ARS

In seguito all'incremento dei casi di meningite, la Regione Toscana ha avviato indagini epidemiologiche per identificare i gruppi di popolazione più a rischio, e per individuare i portatori sani. Entrambe le indagini sono state condotte dall'Ars, l'Agenzia Regionale di
Sanità, con il supporto dell'Istituto Superiore di Sanità e della Asl Toscana centro. Fabio Voller, coordinatore dell'osservatorio di epidemiologia dell'Ars, ha illustrato i risultati
delle indagini.

Portatori sani: il principale obiettivo è stato quello di misurare la prevalenza di portatori di Neisseria meningitidis (NM) nella popolazione toscana. Nel periodo 1 marzo – 1 giugno 2016 sono stati effettuati dei tamponi orofaringei in un campione di soggetti di età 11-45 anni che si sono recati per qualunque vaccinazione negli ambulatori della Azienda Sanitaria Toscana centro (ex Asl di Firenze ed Empoli) e dell'Azienda Sanitaria Toscana sud-est (ex Asl di Siena e Grosseto), identificata come area di controllo. Sono stati eseguiti 2.287 tamponi.

La prevalenza di meningococco è risultata pari al 2,5%. Il principale sierogruppo è risultato il B (37 portatori = 1,6% del totale dei tamponi analizzati), seguito dall'Y (11 = 0,5% del totale dei tamponi analizzati) e dal C (4 = 0,17% del totale dei tamponi analizzati).

"Lo studio effettuato in Toscana rappresenta la più ampia ricerca condotta in Italia sullo stato di portatore di meningococco in adolescenti e adulti  ha spiegato Fabio Voller di Ars – questo dato è in linea con quanto riportato in letteratura da simili recenti studi condotti a seguito di importanti incrementi di casi di meningococco C. Come riportato in letteratura, ciò è spiegato dal fatto che il sierogruppo C, e in particolare C-ST11, si caratterizza per una breve durata dello stato di portatore ed un alto tasso di trasmissibilità volto a bilanciare la sua incapacità di creare un rapporto commensale duraturo con l'ospite".

Studio dei casi di meningococco C in Toscana: l'indagine è iniziata il 4 aprile 2016 ed è stata effettuata attraverso le analisi delle cartelle dell'indagine epidemiologica, delle cartelle cliniche, e un'indagine diretta con il caso e/o suoi familari e amici. Sono 59 i casi di malattia batterica invasiva da meningococco C riportati in Toscana nel periodo 1 gennaio 2015 – 14 dicembre 2016, in confronto ai 5 casi riportati nel biennio 2013-2014. L'età mediana è risultata essere di 28 anni. L'incidenza maggiore si registra nella fascia di età 20-29 anni (3.30 x 100.000 abitanti), seguita dalla fascia 10-19 anni (1.85 x 100.000 abitanti). 19 casi (32.8%) avevano più di 40 anni di età; e di essi 11 (19% del totale), più di 60 anni. Undici casi (19%) si sono verificati in soggetti stranieri. 

L'età ha influenzato la probabilità di decesso. Infatti, l'età mediana dei casi deceduti è risultata essere 52 anni. La letalità tra i soggetti non vaccinati è stata del 23.4% (11 casi su 47), mentre tra i soggetti vaccinati dell'8.3% (1 caso su 12). Il vaccino ha inoltre determinato un decorso clinico più favorevole. Infatti, dei 18 casi che hanno avuto sequele permanenti (perdita udito, amputazioni, morte), 16 (88.9%) non erano vaccinati. Per cinque casi vaccinati erano passati più di 5 anni dalla data di somministrazione del vaccino, periodo oltre il quale la protezione del vaccino diminuisce sensibilmente, mentre per un caso era passato un periodo troppo breve tra la data di somministrazione del vaccino e l'inizio dei sintomi per sviluppare una corretta risposta immunitaria.

"Lo studio – conclude Voller – ha permesso di individuare categorie di rischio per lo sviluppo di MBI da meningococco C, ovvero gruppi target verso i quali dovranno essere pianificate strategie vaccinali ad hoc al fine di interrompere la catena del contagio". Tra le caratteristiche comuni dei casi verso cui indirizzare campagne mirate di comunità, queste le principali individuate: discoteche, club, locali notturni per la fascia d'età 14-25; ristoranti, circoli per la fascia d'età sopra i 40 anni; scuole superiori, università; palestre, associazioni sportive-ricreative; operatori sanità; fumatori; consumatori di sostanze stupefacenti.

Glenda Venturini
Capo redattore

Articoli correlati