08, Dicembre, 2022

La situazione di una famiglia di Montevarchi: senza normale accesso alla casa anche in momenti di emergenza legata alla salute

Più lette

In Vetrina

“Siamo una famiglia che vive in campagna, fuori città e che da più di 6 mesi si è visto togliere il diritto di vivere la quotidianità”. A parlare è una famiglia che abita nella periferia di Montevarchi e che da alcuni mesi si trova in enormi difficoltà perchè un tratto della strada che finora le permetteva di raggiungere lavoro, scuola, città, è stato chiuso con un cancello dal proprietario: solo quel tratto infatti è privato. Per uscire o tornare nella propria abitazione i componenti della famiglia sono costretti a passare dai campi. Le difficoltà sono aumentate con le piogge e soprattutto con le emergenze legate alla salute: c’è una 80enne cardiopatica, una donna affetta da Sla e poi la positività al Covid.

“Abbiamo utilizzato da sempre l’ unica strada agibile per scendere in paese per qualsiasi necessità. Da circa 6 mesi, questa strada è stata chiusa da un giorno ad un altro con un cancello da un vicino di casa e noi non abbiamo più la possibilità di passarci. Questo ha provocato gravi danni a noi come persone e anche all’azienda agricola che abbiamo. Non abbiamo più un passaggio se non un campo che dobbiamo percorrere a piedi perché con il maltempo diventato inagibile. Il tutto, è aggravato dalla presenza di persone gravemente malate, come mia nonna cardiopatica e mia zia affetta da SLA. Anche le bambine, non hanno più il diritto di andare a scuola in quanto siamo letteralmente chiusi in casa ed il percorso attraverso i campi non è accessibile per due bambine di 6 e 9 anni”.

I problemi, poi, sono aumentati con le necessità di ordine sanitario e di salute: “L’ambulanza non può raggiungerci e per due volte che ne abbiamo avuto bisogno le persone che stavano male sono state portate in barella per un campo, nonostante avessero chiesto al vicino di poter aprire la strada per emergenza ma entrambe le volte hanno avuto una risposta negativa. Ecco, noi ci siamo attivati in tutte le maniere a livello legale, abbiamo avvisato i carabinieri, il comune, ma nessuno può fare niente. O perlomeno i tempi si stanno allungando sempre di più”.

Ulteriore problema, adesso, quello causato dalla positività al Covid: “La famiglia è risultata quasi tutta positiva al covid con alcune problematiche che devono essere tenute sotto controllo. E ad oggi il personale USCA ci ha detto che dato il maltempo non potrà raggiungerci e che anche loro hanno segnalato la grave situazione ma ancora nessuno può intervenire. Si tratta realmente di una questione di emergenza. Ci sentiamo praticamente soli, senza diritto di vivere la nostra quotidianità ed avere il diritto alla sanità”.

Il video (concesso dalla famiglia) del soccorso di vigili del fuoco e dei sanitari

Articoli correlati