09, Dicembre, 2022

Il presidente di CNA Arezzo Mascagni traccia il bilancio del 2021: “Anno della ripartenza, ma non siamo ancora fuori dalle sabbie mobili”

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Il bilancio del 2021 è sicuramente migliore dell’anno precedente, ma la pandemia non è ancora alle spalle e, anzi, preoccupa la nuova ondata dovuta alla variante Omicron. L’economia anche locale mantiene punti critici, nonostante lo sprint degli ultimi mesi soprattutto del settore manifatturiero e delle esportazioni. È il bilancio dell’anno che sta per chiudersi tracciato da Fabio Mascagni, l’imprenditore valdarnese che è alla guida di CNA Arezzo.

“Dopo l’annus horribilis che è stato il 2020 – commenta il presidente di CNA – la nostra economia ha potuto tirare un sospiro di sollievo, soprattutto per quanto riguarda il manifatturiero. Il treno della ripresa è stato agganciato, ma per consolidare i risultati positivi servono investimenti, ed un punto debole riguarda le risorse umane”.

Appena le attività hanno riaperto, è emerso con forza il problema della mancanza di figure specializzate, spiega Mascagni: “Nel nostro mondo, quello dell’artigianato e della piccola e media impresa, il capitale umano è il fattore più importante. La mancanza di figure specializzate minaccia la tenuta e la continuità di aziende sia produttive che di servizi. C’è necessità ed urgenza di potenziare gli strumenti già in campo, con ulteriori misure agevolative, che permettono un inserimento strutturato dei giovani nel mondo del lavoro: mi riferisco all’apprendistato professionalizzante e a quello duale che prevede l’alternanza scuola-lavoro così come i tirocini formativi aziendali. Per effetto di un cambiamento culturale negli ultimi anni, sembra che le giovani generazioni non riescano a cogliere le opportunità presenti nel nostro tessuto economico che richiede competenze altamente specializzate. Da parte nostra sottolineiamo l’urgenza di formare giovani professionalità nelle aule e nelle imprese, ci auguriamo che anche le istituzioni ci seguano in questo percorso valorizzando ancora di più il dialogo tra la rete scolastica e il mondo imprenditoriale”.

Sempre a proposito di ripresa, resta centrale il tema del turismo: “Lo abbiamo visto appena siamo tornati in zona bianca – commenta ancora Mascagni – le nostre città meta di turisti desiderosi di conoscere meglio il nostro territorio. Tanto è stato fatto, tanto c’è ancora da fare e questa fase di impennata dei contagi si traduce purtroppo in un forte stop. Su questo fronte, CNA Arezzo ha messo in campo energie e competenze. Mi riferisco, in particolare, al progetto Tate, Terre d’Arezzo Tourism Experience, che vuole essere un canale in grado di promuovere il territorio nella sua parte più autentica, proponendo percorsi esperenziali in cui sono protagonisti gli artigiani. Ma parlo anche del progetto di via Cesalpino, la galleria che riunisce dodici imprenditori dell’artigianato artistico. Una realtà, questa, che guarda ai visitatori ma anche agli aretini, offrendo loro il meglio in termini di qualità e fatto a mano. L’auspicio per il 2022 è che ci si possa lasciare la pandemia alle spalle e tornare a lavorare, produrre e viaggiare a pieno ritmo”, conclude Mascagni.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

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