26, Giugno, 2022

“Fase travagliata dentro al Pd montevarchino, necessario un confronto per una nuova fase politica”: l’intervento dei promotori di “Montevarchicambiaverso”

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Il gruppo di “Montevarchicambiaverso” ha lanciato una riflessione sulla situazione politica, in particolare sulle tensioni che si sono aperte all’interno dello stesso Partito Democratico comunale: “Il primo passo per una ripartenza sia prendere atto della situazione. Solo così sarà possibile avviare quella nuova fase politica di cui chiediamo alla segreteria comunale del PD di farsi promotrice”

“Il PD di Montevarchi vive una fase travagliata, che non può essere ridotta alle incomprensioni o alle tensioni interne tra le diverse aree del partito”. Con queste parole si apre il comunicato dei promotori del blog “Montevarchicambiaverso”, che prosegue con una riflessione diretta sulla situazione dell’assemblea comunale del Partito Democratico: “Non è rappresentativa della gran parte degli iscritti e degli elettori che si sono espressi per Renzi e per Civati, nelle primarie dei mesi scorsi, mentre è composta in larga parte dai sostenitori di Cuperlo (che ha raccolto solo il 7% degli elettori nelle primarie dell’8 dicembre)”.
 
La stessa nascita del blog, sottolineano i sostenitori, mette in evidenza un problema politico aperto all’interno del partito montevarchino: “Le tensioni interne sono il riflesso di una questione politica più ampia e profonda che ha a che fare, per un verso, con la frattura che si è creata nel centrosinistra con le ultime elezioni comunali e, per l’altro, con le difficoltà della giunta Grasso nella gestione di alcuni dossier tra i più importanti e nei rapporti con la pubblica opinione. Chi voglia aprire una riflessione seria deve partire da questa presa d’atto: le tensioni interne al PD, la divisione del centrosinistra e le incomprensioni con la città sono aspetti diversi di un unico problema politico”, si legge nel blog.
 
Il gruppo di “Montevarchicambiaverso” sottolinea la necessità di una ripartenza che derivi prima di tutto da una presa d’atto della situazione, per poter avviare una nuova fase politica, appellandosi alla segreteria comunale del PD come promotrice. Nella nota, sono specificate le condizioni necessarie per un confronto che conduca al superamento delle attuali difficoltà politiche: prima di tutto, un confronto in sedi pubbliche e aperte ai cittadini, che coinvolga “con pari dignità, pur nella diversità dei ruoli, tutte le componenti del PD e del centrosinistra, ma anche tutti coloro che sono interessati a parteciparvi costruttivamente, mettendo al centro le questioni decisive per la vita della città e non certo gli equilibri tra gruppi o correnti”.
 
Il gruppo sostiene la necessità di mettere in moto questo percorso già nei prossimi sei mesi: “In modo che sia possibile ridefinire complessivamente la proposta politica e lo stesso assetto degli organi cittadini del PD entro la fine dell’anno in corso. Su questa proposta, di cui speriamo tutti colgano lo spirito costruttivo, sollecitiamo la disponibilità effettiva dell’attuale segretaria comunale del PD e di tutti i dirigenti e i militanti del partito”.
 
Cinque sono i temi principali elencati nella nota che dovranno essere al centro del dibattito e del confronto con tutta l’area del centro sinistra: la revisione degli strumenti urbanistici, di prossima scadenza, tenendo conto della legge regionale in corso di definizione; una rivisitazione complessiva della politica di bilancio dell’amministrazione comunale con particolare attenzione ai principali centri di spesa, in considerazione della crisi economica che colpisce famiglie e imprese, con scelte incisive e coraggiose che alleggeriscano la pressione fiscale, nonché un impegno molto più attivo e pressante del nostro comune nelle sedi dove si definiscono le tariffe di ambito dei servizi a rilevanza industriale.
 
Inoltre, una messa a punto del programma dei lavori pubblici, con la necessità di realizzare in tempi rapidi la bretella di collegamento tra il quartiere del Peep e il nuovo ponte sul fiume Arno, oltre a un ripensamento della stessa viabilità interna e del centro storico; il ripensamento del sistema delle società partecipate che si muova sulle direttrici fondamentali della riduzione del numero delle società e dei loro organi dirigenti, dell’efficienza e dell’ottimizzazione. Infine nella nota si specifica anche il rilancio del Valdarno come prospettiva strategica e operativa su tutti i fronti decisivi dell’attività dell’amministrazione, della programmazione e gestione del territorio, delle politiche sociali e politiche attive per il lavoro e il rilancio dell’economia, della scuola e della cultura.
 
“Montevarchicambiaverso” si sofferma anche su scenari futuri che coinvolgano gli altri comuni del Valdarno dopo le elezioni di maggio: “Sull’opzione Valdarno, che consideriamo assolutamente prioritaria, riteniamo che subito dopo la tornata elettorale che riguarda molte amministrazioni della nostra zona dovrà riaprirsi su basi nuove un percorso che abbia come obiettivo la fusione dei comuni del fondovalle, ovviamente aperto alla partecipazione di tutti gli altri comuni interessati”.
 
“Altri temi potranno essere individuati con il contributo e l’ascolto di tutte le parti in causa” – si conclude la nota – “Speriamo che chi ha maggiori responsabilità dimostri rapidamente di essere pronto a raccogliere la proposta che lanciamo in questa sede”.
 

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