02, Dicembre, 2022

Elezioni della Rsu, al Serristori i Cobas spodestano tutti gli altri sindacati

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Il rinnovo della rappresentanza sindacale tra i lavoratori dell’ospedale figlinese ha visto i Cobas raggiungere 95 voti, più della Cgil ferma a 63. Due i rappresentanti eletti: Domenico Mangiola e Valentina Fontanelli

Concluse le elezioni per il rinnovo della Rsu in Asl10: e la sorpresa è al Serristori di Figline, dove i Cobas diventano il primo sindacato, raddoppiando i propri delegati, a discapito di Cgil, Cisl e Uil. E la tendenza è la stessa anche a livello di Azienda sanitaria, dove in linea generale flette la Cgil, mentre i Cobas crescono nei consensi tra i lavoratori.

All'ospedale Serristori e nei servizi distrettuali del territorio del Valdarno fiorentino gli aventi diritto al voto erano 339: hanno votato in 205, e i voti validi sono risultati 194 (con 1 scheda bianca e 11 nulle). Otto le liste che si sono presentate: il maggior numero di voti è andato proprio ai Cobas, con 95 preferenze; segue la Cgil con 63 voti; la Uil 14; Cisl 11; e poi Cub 5 voti, Nursind 4 voti, Nursind UP 1 voto, e FSI 1 voto.

In termini di preferenze Domenico Mangiola  risulta il più votato: da solo, il rappresentante die Cobas raccoglie 63 preferenze, l’equivalente dei voti della Cgil. Seguono Andrea Calò con 44 preferenze, e Valentina Fontanelli con 14 preferenze. Per i voti di lista, i due rappresentanti Cobas eletti al Serristori sono Domenico Mangiola e Valentina Fontanelli. Per la Cgil resta in Rsu Fabio Ciabattini.

"Il voto che hanno ottenuto i Cobas – commenta oggi Andrea Calò – premia la lunga stagione di lotte intraprese con i lavoratori a difesa del presidio, servizi e diritti dei lavoratori e cittadini. Il voto ricevuto castiga una modalità di fare sindacato supina alle scelte aziendali e disastrosa per i trattamenti contrattuali che hanno ricevuto i lavoratori, e boccia definitivamente il consociativismo di Cgil, Cisl e Uil con l’Azienda ASL10, con i sindaci del Pd, sempre ambigui sulle sorti dell’Ospedale, e con la Regione Toscana, che vuole trasformare l’ospedale in un 'casino' della salute. I Cobas invece saranno sempre più determinati a rappresentare e tutelare i lavoratori e il diritto alla salute e la sanità pubblica, anche se continuerà la vergognosa repressione dei diritti sindacali e l’esclusione a priori di un sindacato fuori dal coro". 

 

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

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