29, Novembre, 2022

Degrado a Lagaccioni, dopo la denuncia di Valdarnopost rimosse le vetture abbandonate

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Rimosse le vetture abbandonate a Lagaccioni. E’ rimasto solo un furgone, che è stato chiuso. La situazione di degrado era stata denunciata dai residenti a Valdarnopost prima a novembre del 2014 e poi nuovamente lo scorso febbraio. Il comandante della polizia municipale Pasquini: “Iter iniziato a dicembre. E’ un fenomeno preoccupante che deve essere monitorato costantemente”.

Rimosse gran parte delle vetture abbandonate a Lagaccioni. La situazione di degrado era stata denunciata da Valdarnopost a novembre del 2014 e poi nuovamente lo scorso febbraio, su segnalazione di alcuni residenti.
 
"La situazione è di profondo degrado ed è insostenibile sia per chi ci lavora che per chi ci abita – raccontavano alcuni cittadini di Poggiolino – Chiediamo controlli da parte della Polizia Municipale. Qui non abbiamo mai visto nessuno".
 
In particolare segnalavano la presenza di alcune autovetture parcheggiate ormai da mesi in via Kennedy, nella zona industriale tra Figline e Incisa. Anche furgoni e camion: a febbraio all'esterno di un furgone abbandonato era stato affisso ironicamente un cartello “Hotel Poggiolino”. Infatti il portellone era aperto e all’interno c’era un materasso, molto probabilmente utilizzato da qualcuno per dormirci.
 
L'ironia sembra aver vinto sul degrado. Infatti adesso gran parte delle macchine abbandonate nella via non ci sono più: rimosse la scorsa settimana. Il “camion – hotel” è sempre lì, ma è stato chiuso.   Insomma dopo mesi di attesa, finalmente una buona notizia per i residenti.

"Si è trattato di un lavoro lungo iniziato a dicembre. Dovevamo aspettare che maturassero i tempi burocratici a seguito dei verbali emessi sulle vetture abbandonate per poterle rimuovere. Stiamo lavorando anche per l'ultimo furgone rimasto – spiega il comandante della polizia municipale, Alessio Pasquini – I mezzi sono stati portati in due centri di Firenze e Siena, a seconda dei verbali emessi".

Adesso inizia il lavoro più difficile e complesso per il Comune: rivalersi – dove possibile – sui privati che hanno abbandonato le vetture, che in alcuni casi devono essere smaltite come rifiuti speciali e quindi con costi anche onerosi che rischiano di ricadere sulla comunità.

"Si tratta di un fenomeno preoccupante e che deve essere controllato con attenzione, purtroppo le zone più periferiche rischiano di essere le più esposte al problema" conclude Pasquini.

 

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