28, Novembre, 2022

Dalle scuole i nuovi soccorritori: ventimila studenti formati al primo soccorso, più di mille all’uso del defibrillatore

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Coinvolge anche gli istituti del Valdarno aretino il progetto Arezzo Cuore nelle scuole, che si è avvalso della collaborazione dei professori di educazione fisica. Nell’anno scolastico appena terminato ogni alunno delle scuole medie e dei primi 3 anni di superiori ha imparato il BLS (Basic Life Support), mentre gli alunni del 4° e 5° anno superiore anche l’uso del defibrillatore

Il progetto è ambizioso e si basa sul concetto di formazione a cascata: formare gli insegnanti affinché insegnino, a loro volta, agli studenti. In questo modo, è la stima, nel giro di un ventennio le persone abilitate al primo soccorso e all'uso del defibrillatore diventeranno un esercito: da 40 a 50.000 in provincia di Arezzo, garantendo, con 800 apparati distribuiti sul territorio, una copertura massiccia per intervenire in presenza di un arresto cardiaco.

Ad oggi sono 382 i defibrillatori installati nel territorio provinciale ed oltre 9mila i cittadini già formati attraverso 450 corsi attivati. Quello del Progetto "Arezzo Cuore nelle scuole", nello specifico, coinvolge anche gli istituti comprensivi e quelli superiori del Valdarno aretino. E si basa, appunto, sulla collaborazione dei docenti di educazione fisica: sono loro che, nell'anno appena concluso, hanno fatto da tramite, svolgendo il prezioso compito di trasmettere agli studenti gli strumenti per sapere come comportarsi in caso di emergenza. 

“Nel settembre del 2013 – ha spiegato Simone Nocentini, vicedirettore della centrale 118 – in accordo con l'Ufficio Scuola provinciale, abbiamo formato 110 dei 150 professori di educazione fisica della provincia di Arezzo. Prima li abbiamo fatti diventare esecutori e poi istruttori del progetto Arezzo Cuore”. 

“Un progetto accolto subito con entusiasmo da insegnanti e alunni – ha sottolineato la professoressa Antonella Bianchi, dell'Ufficio scolastico provinciale di Arezzo – e che ci ha consentito di raggiungere risultati importanti anche dal punto di vista pedagogico e didattico, con tanto di voti e crediti formativi”.

Nell'anno scolastico che si è appena concluso, infatti, ciascun insegnante ha istruito i propri allievi negli Istituti comprensivi e negli Istituti superiori di tutta la provincia, Valdarno compreso. Così ogni alunno delle scuole medie inferiori e dei primi 3 anni delle scuole superiori ha ricevuto dal proprio insegnante di educazione fisica l'insegnamento del BLS (Basic Life Support) con tanto di voto scolastico, mentre gli alunni del 4° e 5° anno superiore hanno ricevuto l'insegnamento del BLSD (con abilitazione all'uso del defibrillatore) ed infine gli alunni del 5° anno hanno sostenuto l'esame per diventare esecutore del progetto Arezzo Cuore alla presenza del valutatore della Centrale 118 Arezzo.

In questo primo anno quindi, oltre a far apprendere a tutti gli alunni delle medie inferiori e delle superiori il Basic Life Support (oltre 20mila alunni), sono stati esaminati e resi operativi 1.231 allievi della quinta superiore che, secondo la normativa di legge che indica nei 18 anni l'età minima per poter defibrillare, sono divenuti a tutti gli effetti cittadini abilitati alla defibrillazione del progetto Arezzo Cuore.

Questa attività consentirà di inserire ogni anno nel progetto Arezzo Cuore circa duemila nuovi 'soccorritori', in grado di usare il defibrillatore, provenienti dal mondo della scuola: nell'arco di 20 anni di attività sarà stata formata tutta la popolazione adulta tra i 18 ed i 40 anni della provincia di Arezzo e sarà raggiunta contemporaneamente la copertura pressoché totale del territorio in termini di defibrillatori distribuiti (dovranno essere circa 800) e di cittadini formati (almeno 50mila persone): a quel punto potrà dirsi “cardioprotetto” il territorio provinciale, scopo principale di tutto il progetto Arezzo Cuore.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

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