29, Gennaio, 2023

Covid-19, anche in Valdarno nasce l’Usca, Unità Speciale di continuità assistenziale

Articoli correlati

In Vetrina

Più lette

In Vetrina

A istituirle l’Asl Toscana sud est

Si chiamano Usca, sono le Unità speciali di continuità assistenziali dell'Ausl Toscana sud est e si occupano della gestione domiciliare dei pazienti positivi al coronavirus, coloro che non necessitano del ricovero ospedaliero. Sono coordinate dal Dipartimento aziendale del Territorio e saranno attive per tutta la durata dell’emergenza epidemiologica. Le prime sono quelle della Valdichiana Senese, di Grosseto e del Valdarno.

"Per la gestione complessa dei pazienti covid, l’AUSL Toscana sud est ha strutturato un modello organizzativo che ricalca quello consolidato di risposta aziendale alla cronicità, istituendo quindi la Centrale Covid. Questa può attivare le USCA, poiché terminale delle richieste di tutti gli attori del sistema aziendale (Paziente, MMG, 118, Pronto Soccorso e Ospedali). Alla Centrale, inoltre, è deputata la regia del percorso del paziente e può sollecitare le USCA negli aggiornamenti dello stato di salute dei pazienti."

"Alle USCA spetta la presa in carico del paziente, con cui hanno contatti quotidiani anche tramite la registrazione dei parametri vitali. Gli operatori delle unità speciali sono inoltre supportati dai medici e dagli infermieri della rete di pneumologia territoriale. Le equipe, cosi composte, consentono al medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta o al medico di continuità assistenziale di coadiuvare al meglio, sul territorio, l’Azienda Sanitaria nella gestione dei casi di coronavirus. Questi professionisti, infatti, a seguito di un triage telefonico, comunicano direttamente alla Centrale Covid aziendale il nominativo e l’indirizzo dei pazienti".

"I cittadini seguiti dalle USCA dell’AUSL Toscana sud est possono essere: i pazienti paucisintomatici, cioè quelli a cui è stato fatto il tampone perché possibili caso sospetti, e per cui è previsto il costante supporto telefonico e, nel caso, la visita domiciliare; i pazienti che hanno una sintomatologia respiratoria importante, ma che non necessitino di ricovero ospedaliero; i pazienti in dimissione dall’ospedale ma che siano ancora positivi al virus. Infine, saranno seguiti dalle USCA anche i pazienti sintomatici che, dopo la valutazione clinica fatta direttamente dal Pronto Soccorso, vengano rinviati al domicilio".

"Al personale USCA verrà assegnato uno smartphone (con cover sanificabile per prevenire ogni possibilità d’infezione) con cui si potranno registrare, tramite note vocali, i parametri vitali e le attività effettuate. Alle persone seguite dalle USCA, invece, verrà fornita una specifica APP per smartphone, con cui autonomamente potranno monitorare costante i dati clinici e i parametri vitali. Per alcune tipologie di pazienti, quelli che richiedono maggior impegno clinico, sarà possibile attivare anche il telemonitoraggio".

Articoli correlati