25, Giugno, 2022

Consorzio di bonifica impegnato in Valdarno fiorentino per la rimozione di alberature e sedimenti

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Concluso il piano delle attività 2020, il Consorzio Alto Valdarno si dedica agli interventi puntuali per rimuovere criticità che potrebbero ostacolare la funzionalità dei corsi d’acqua. Già programmati i lavori da realizzare nel 2021: la proposta elaborata con i sindaci, anche sulla base delle segnalazioni dei cittadini, è in attesa del semaforo verde della Regione Toscana

Squadre del Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno al lavoro in questi giorni nei comuni del Valdarno fiorentino con interventi puntuali  per risolvere problematiche circoscritte che, in caso di pioggia e vento, potrebbero amplificare il rischio idraulico. Interventi di manutenzione ordinaria, programmati sui corsi d’acqua della vallata: un’attività volta a prevenire allagamenti ed alluvioni, che è iniziata la scorsa estate.

Nel solo territorio di Figline Incisa i lavori hanno interessato il Borro del Valico, nell’abitato di Ponte agli Stolli; il Borro di Sant’Andrea allo Stecco, il Fosso della Granchia e l’arginatura sinistra del Fiume Arno compresa tra l’immissione del Torrente del Cesto e del Borro di Ponterosso, a sua volta sottoposto a manutenzione, nel tratto arginato prossimo alla confluenza in Arno. Operai e macchine si sono poi spostati sul Borro di Fracassi, sul Torrente del Cesto, sul Borro della Fornacina, a La Massa, sul  Borro di Moriano e sul Borro dei Bagnoli nell’abitato di Incisa.

“Su tutti i tratti è stato effettuato lo sfalcio dell’erba e il contenimento della vegetazione, necessari per controllare la conservazione delle opere e il funzionamento  del reticolo e per prevenire eventuali situazioni di pericolo e rischio idraulico”, spiega l’ingegner Beatrice Lanusini, referente di area del settore difesa idrogeologica del Consorzio. Attualmente, l’attenzione del Consorzio si è concentrata sulla rimozione di alcune alberature pericolanti dalle sponde dei corsi d’acqua, per evitare possibili interferenze con opere idrauliche, strade e reti tecnologiche. 

Lo screening delle piante “a rischio caduta” è ancora in corso anche nei comuni di Rignano sull’Arno e Reggello, dove, nel 2020, sono stati eseguiti abbattimenti mirati, con la rimozione di esemplari d’alto fusto localizzati sulle sponde e sulle aree golenali dell’Arno: un’operazione particolarmente scenografica che, in qualche caso, ha richiesto l’intervento di operai specializzati in tree climbing e di piccoli natanti per il recupero di rami e legname.

Nel corso dell’anno, le squadre del Consorzio hanno ripulito l’Arno dal materiale vegetazione depositato in alveo durante le piene e dalla vegetazione invadente,  nel tratto di oltre un chilometro, compreso tra lo Stadio Comunale di Rignano e l’immissione del Borro di Pancrazi. 

In ultimo l’attività di manutenzione è stata indirizzata sul cosiddetto reticolo “minore”. In particolare nel territorio del Comune di Rignano sono state realizzate lavorazioni sul Fosso di Troghi in prossimità dell’abitato di Cellai e all’interno della frazione omonima, sul Fosso delle Formiche, sul Borro di Pancrazi, sul Fosso di Verrazzano, sul Fosso di Castiglionchio che attraversa l’abitato di Rosano e sul fosso di Romacale in zona Pian dell’Isola.

Nel Comune di Reggello sono invece sono stati interessati dai lavori il Torrente Resco sia in prossimità dell’abitato di Vaggio che a Reggello, il Borro di Massa Nera, il Torrente Chiesimone e il Borro di Castelnuovo a Ponte all’Olivo, il Fosso di Cetina, il Fosso di Leccio, il Fosso di Tornia e il Borro di Ciliana. Nel Comune di Pelago, il Vicano di Pelago, il Fosso del Bagno all’interno del capoluogo ed i corsi d’acqua che attraversano l’abitato di Carbonile e Sant’Ellero.

“Anche per il 2021 – spiega Serena Stefani, Presidente del Consorzio – abbiamo messo a punto il piano delle attività  insieme agli amministratori e ai tecnici dei comuni. Questa stretta collaborazione ci consente di confezionare una strategia su misura, capace di individuare le reali criticità e di tenere d’occhio i punti di maggiore fragilità del reticolo. Il contributo di comuni e  cittadini è prezioso per raggiungere risultati davvero soddisfacenti. Le lavorazioni che intendiamo effettuare quest’anno sono state decise tenendo conto dei loro preziosi suggerimenti. La proposta è stata inviata alla Regione Toscana. Adesso siamo in attesa dell’approvazione per poter dare il via alle progettazioni e ai nuovi cantieri”. 

Glenda Venturini
Capo redattore

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