21, Gennaio, 2026

Completato il ripristino della sponda sul torrente Caposelvi. Opera del Consorzio di Bonifica con finanziamenti della Regione

Articoli correlati

In Vetrina

Più lette

In Vetrina

È stata inaugurata questa mattina l’opera idraulica che restituisce sicurezza alla sponda del torrente Trigesimo o di Caposelvi, nell’omonima località del comune di Montevarchi. Si tratta di un punto soggetto a più episodi di frana nel tempo: qui, negli
anni Cinquanta, una piena distrusse il vecchio ponte di Caposelvi. La struttura fu
ricostruita poco più a valle, negli anni Sessanta, ma gli eventi meteorologici, che si sono
intensificati negli ultimi decenni, hanno nuovamente compromesso le opere esistenti. Il colpo finale è arrivato con la piena del 6 novembre 2016, con il crollo in alveo della massicciata di protezione.

Ora l’intervento risolutivo: la sponda sinistra è stata sistemata con una nuova scogliera con massi ciclopici, mettendo in sicurezza quel tratto. L’opera è stata dimensionata per resistere a eventi di piena con tempo di ritorno fino a 200 anni, cosa che contribuisce a garantire un significativo aumento del livello di sicurezza del territorio. Nel corso dell’intervento, sono stati utilizzati massi di dimensioni notevoli, fino a 3 tonnellate di peso ciascuno. Per posizionarli si è reso necessario l’impiego di mezzi speciali e tecniche adeguate. Il risultato ottenuto è significativo, non solo sul piano idraulico, ma anche sul piano estetico.

L’intervento, dal valore di 140mila euro, è stato realizzato dal Consorzio di Bonifica Alto Valdarno ed è finanziato con finanziamenti regionali, da fondi nazionali nell’ambito del Dpcm del 2021 per la mitigazione del rischio idraulico di Casa Italia. Al taglio del nastro la presidente del Consorzio, Serena Stefano, il nuovo Direttore generale Tulio Marcelli, la responsabile del progetto Serena Ciofini oltre ai responsabili del Genio Civile della Toscana.

Ha commentato la presidente Stefani: “Inauguriamo un intervento di manutenzione straordinaria, di grande importanza perché ci aiuta a risolvere una criticità puntuale. A fianco della manutenzione ordinaria che il Consorzio di Bonifica svolge in maniera programmata ogni anno su tutto il comprensorio, le attività straordinarie come queste ci permettono di fornire risposte a criticità puntuali sul nostro territorio. L’intervento è stato reso possibile dalla Regione Toscana che non solo ha individuato le risorse ma che in tutte le fasi di cantiere ha coadiuvato e supportato i nostri uffici. Per questo ci tengo a ringraziare il Genio Civile”.

L’ingegner Serena Ciofini è responsabile del progetto: “Con questo intervento di manutenzione straordinaria abbiamo consolidato la sponda sinistra del Caposelvi in questo tratto. Qui c’era un ponte, che negli anni ’50 fu portato via da una piena; era rimasta soltanto una parte del suo muro d’ala, soggetto nel tempo ad altri piccoli crolli. Quello più consistente avvenne nel novembre 2016, e l’erosione metteva a rischio la porzione di territorio.  Siamo intervenuti realizzando una nuova scogliera di massi ciclopici, partendo da un piano di fondazione ben al di sotto della quota minima dell’alveo del torrente, e poi salendo in altezza fino a raggiungere la quota dell’attuale ponte presente. Quello che è rimasto del muro d’ala del vecchio ponte è stato messo in sicurezza definitiva”.

Ha concluso il nuovo Direttore generale del Consorzio di Bonifica Alto Valdarno, Tulio Marcelli: “Questo tipo di interventi sono proprio la dimostrazione del genere di attenzione che abbiamo anche nei confronti di problemi che sono piccoli, forse, nell’immaginario collettivo; ma che sono di fondamentale importanza per le persone che vivono in questi territori. In questo senso non lasciamo nessuno indietro”.

Il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha commentato: “Questo intervento, finanziato con un investimento di 140.000 euro della Regione Toscana, rappresenta un tassello concreto della nostra strategia di prevenzione idrogeologica. La sicurezza dei territori si costruisce a partire dalla rete dei corsi d’acqua minori, il cui corretto funzionamento è essenziale per alleggerire la pressione sui collettori principali. Gli eventi alluvionali recenti ci hanno insegnato come proprio dai corsi d’acqua minori possano originarsi gravi danni ai paesi e agli abitati. Per questo la nostra attenzione è costante e si traduce in azioni mirate, come questa, che fanno parte di un piano organico e pluriennale per la messa in sicurezza del territorio toscano”.

“Il consolidamento della sponda del torrente Trigesimo è stato un intervento necessario – ha aggiunto il Sindaco Silvia Chiassai Martini – è un riscontro strutturale importante per la messa in sicurezza del territorio, a distanza di vent’anni dal primo campanello di allarme e di dieci anni dalla piena che ha provocato una frana spondale e il crollo delle opere preesistenti. Per questo motivo, gli interventi di manutenzione idrogeologica devono rappresentare una priorità per i territori e, in particolare, per le aree più fragili, considerando i repentini cambiamenti climatici a cui le nostre comunità vanno incontro. Opere come questa, quindi, devono essere perseguite in piena sinergia e collaborazione tra i diversi livelli istituzionali, non solo per risolvere criticità storiche, ma anche per tutelare la sicurezza dei cittadini, la viabilità e il nostro meraviglioso paesaggio”.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore
[rp4wp limit=4]
[rp4wp limit=4]

Articoli correlati