18, Agosto, 2022

Claudio Donati si dimette da consigliere: “Tanti piccoli problemi e incomprensioni mi hanno tolto l’entusiasmo”. Al suo posto Susi Capoccia

Più lette

In Vetrina

Ha rassegnato le sue dimissioni da consigliere comunale di Montevarchi leggendo una lettera in apertura di seduta, senza nascondere una certa commozione. “Provo un senso di disagio e tristezza”. Al posto di Donati, da otto anni in Consiglio, subentra la prima dei non eletti del Pd, Susi Capoccia

Lascia il posto di Consigliere comunale del Partito democratico ad otto anni dal suo ingresso, Claudio Donati. Lo ha fatto all'ultima seduta, venerdì pomeriggio, con una lettera in cui ha parlato del suo impegno in politica, dell'amore per Montevarchi e di un certo disagio diventato troppo pesante per continuare a svolgere questo compito con il necessario entusiasmo. 

"Fare il consigliere – ha detto – è stato sicuramente un onore, che ha arricchito la mia vita dal punto di vista umano, mettendomi spesso a contatto con persone, gruppi o associazioni che per i più svariati motivi mi hanno coinvolto nei loro quotidiani disagi, problemi ma  anche sogni e progetti. Farlo è stato mettersi al servizio della propria comunità, puro e mero volontariato, e comprendere pienamente la vita che resta dietro il muro a volte invalicabile della burocrazia".

Dopo i ringraziamenti a chi l'ha affiancato e supportato in questi anni, Donati ha speso alcune parole sulle sue motivazioni: "Lascio perché credo che a volte mille piccoli motivi, personali, di lavoro, di credo e di coerenza politica, intesa a livello nazionale, di piccole incomprensioni a livello di gestione amministrativa del comune, diventano a volte troppo pesanti e tolgono quel giusto entusiasmo che serve per fare politica; perché ritengo che fare politica voglia dire farla con passione, voglia, carità e onestà, e non solo per gratificazione personale o per mettersi in mostra dinnanzi ai cittadini". 

"Credo che la coerenza del pensiero politico sia essenziale, e in questo momento storico di grandi coalizioni e di carenza di disegni politici a livello locale, comunale e di vallata, mi fa trovare francamente fuori luogo. Fare Politica è secondo me non cavalcare le onde trasversali del qualunquismo da bar, tanto di moda oggi: fare vera politica vuol dire studiare, leggere, approfondire tutti quei temi fondamentali del nostro quotidiano vivere per comprendere la storia e poterla poi costruire, vuol dire mediare e confrontarsi con altre persone, non per denigrare e distruggere, ma per creare".

"L’auspicio con cui vi lascio – ha concluso senza celare un po' di commozione – è quello che voi tutti, consiglieri di maggioranza e minoranza, siate guidati nel cammino intrapreso dal sentimento di amore verso la nostra città e i suoi cittadini, di tutte le Comunità, Religioni ed Etnie, nella speranza di una maggiore coesione e condivisione di vita amministrativa". 

Al posto di Claudio Donati subentra la prima dei non eletti tra i candidati consiglieri del Partito democratico, Susi Capoccia. 

Glenda Venturini
Capo redattore

Articoli correlati