25, Giugno, 2024

Centri vaccinali, Chiassai torna a fare appello alla Asl: “Ci ripensi. Le nostre proposte ancora disponibili”

Articoli correlati

In Vetrina

Più lette

In Vetrina

Mentre la nuova fase vaccinale è partita (solo nei centri principali, e quindi ad Arezzo), si discute ancora sul posizionamento del centro all’auditorium di Loro. Il sindaco di Montevarchi ribadisce: “Abbiamo messo a disposizione della Asl il salone del centro parrocchiale di S. Andrea e le tende del Corpo militare della CRI. Ci auguriamo un ripensamento”

Parte oggi la fase di somministrazione del vaccino AstraZeneca alle persone fra 18 e 55 anni delle categorie prioritarie: per questa prima fase, che durerà soltanto fino a domenica 14 febbraio (successivamente si ripartirà in base alle dosi in arrivo) sono state attivate solo le sedi principali, ad esempio il Mandela Forum a Firenze oppure il Centro Affari di Arezzo. Non è ancora attivo invece il centro vaccinale di medie dimensioni di Loro Ciuffenna, già individuato dalla Asl presso l'auditorium. 

Intanto resta aperta la discussione sulle possibili alternative, in zone più 'baricentriche' rispetto al Valdarno. Il sindaco di Montevarchi Silvia Chiassai Martini torna a chiedere un ripensamento alla Asl: "il 15 gennaio scorso, avevamo già offerto la disponibilità al Direttore Generale D'Urso dell’utilizzo delle tende e del personale del Corpo Militare della CRI, ma non abbiamo mai avuto risposta. Abbiamo poi risposto all’appello inviato dalla Asl a tutti i sindaci mettendo a disposizione due strutture: il 20 gennaio, la stessa Asl ha effettuato il sopralluogo in queste due strutture, ossia nel salone del centro parrocchiale di S. Andrea e alle tende del Corpo militare della CRI, dove si sono già effettuati migliaia di tamponi rapidi e test sierologici". 

"Faccio ancora un appello alla Asl di riconsiderare la scelta visto che si era espressa favorevolmente su entrambi i luoghi individuati, in particolare per le dimensioni del salone di S. Andrea, idoneo per essere suddiviso in 10 / 12 postazioni vaccinali, e che poteva usufruire di uno spazio per la reception, due studi per anamnesi, sala di stazionamento post vaccini e uscita indipendente. Le tende della CRI erano risultate perfette per le persone con problemi di deambulazione che avrebbero potuto arrivare direttamente in auto per essere sistemate nella poltrona vaccinale dove passare il tempo necessario alla stabilizzazione".

"La comunità di Montevarchi – conclude Chiassai – non si è mai tirata indietro nel dare una mano al servizio sanitario nazionale in questa difficile lotta alla pandemia e nel dare un aiuto concreto a cittadini e studenti nella prevenzione al Covid. Continuamo ad essere sempre a disposizione della Asl anche per la campagna di vaccinazione". 

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

Articoli correlati