14, Agosto, 2022

Caso antistadio, il Partito democratico: “Propaganda del sindaco e un regalo all’impresa appaltatrice”

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Attacco del Pd alla prima cittadina, colpevole tra l’altro di “aver bypassato il Consiglio comunale”. E i dem montevarchini sottolineano come questa sia tutt’altro che una buona notizia: “Anziché mettere l’Impresa di fronte alle proprie responsabilità per la mancata realizzazione dei lavori, si preferisce liquidarla in denaro con un accordo bonario”

Un annuncio bollato come "propaganda", quello del sindaco Silvia Chiassai per la questione antistadio: il Partito democratico di Montevarchi non ha dubbi, e parla invece di un vero e proprio "regalo all'impresa appaltatrice", in quello che sta diventando il caso politico del momento. 

Perché la rinuncia all'antistadio da parte dell'impresa appaltatrice del Piuss (che non è in grado di terminare le opere previste a bando) viene compensata, a detta della stessa prima cittadina, con un pagamento in contanti. Ed è questo che solleva l'aspra critica dei democratici montevarchini, oggi seduti all'opposizione con le consigliere Bertini e Neri. 

"L'antistadio non è mai uscito dal patrimonio comunale, tant'è che è ancora pienamente in funzione – precisa il Pd in apertura – ma non ne sarebbe mai uscito, visto che i lavori del maxi appalto 'Piuss' non sono mai stati terminati: la cessione dell'antistadio si sarebbe avuta infatti solo se tutte le opere di quell'appalto fossero state terminate, come in effetti non è. E allora? La Giunta Chiassai ha la bella trovata di fare un bel regalo alla Società appaltatrice che da questa storia ne esce alla grande".

Il "regalo", come lo definisce il Partito democratico, consiste nel pagamento in denaro: "Anziché mettere l'Impresa di fronte alle proprie responsabilità per la mancata realizzazione dei lavori previsti ed i cospicui ritardi accumulati con una risoluzione dell'appalto, e avanzare una richiesta di risarcimento dei tanti danni che ci sono, si preferisce liquidarla in denaro sonante per quanto avrebbe già fatto con un accordo bonario, senza contare fra l'altro che molte delle opere realizzate non sono state nemmeno collaudate. Una soluzione a dir poco 'sui generis' che ha fatto saltare sulla seggiola anche l'ex Assessore Bucci". 

Ed in effetti la critica si è levata anche dall'ex vicesindaco con delega ai lavori pubblici, in aperto contrasto rispetto all'operato dell'Amministrazione comunale. "Anche nel programma del centrosinistra c'era l'impegno a preservare l'antistadio – aggiungono i democratici – ma non certo così, senza chiamare alle proprie responsabilità l'impresa appaltatrice, anzi premiandola". 

Il Pd prosegue nel suo attacco: "Il Sindaco Chiassai con innegabile facilità dichiara di aver raggiunto anche un altro 'obiettivo': la realizzazione a Levanella di una pista di atletica e di ciclismo al posto del campo sportivo mai costruito. Visto che l'appalto è stato risolto, come dice la stessa Chiassai, chi realizzerà questo progetto di cui allo stato non vi è traccia e con quali soldi? Inoltre, i cittadini di Levanella che attendono da anni un campo sportivo, saranno contenti di questo cambio di rotta improvviso e azzardato che sposta a non si sa quando questa realizzazione?".

"Mentre ci riserviamo di valutare anche i profili di responsabilità per eventuali danni erariali – conclude il Pd – ora speriamo che i Consiglieri di maggioranza in Consiglio Comunale, ancora una volta clamorosamente bypassati dagli annunci e dalle decisioni del Sindaco e del suo ristretto entourage, abbiamo finalmente uno scatto d'orgoglio e non si rendano complici di questa assurda vicenda. Noi stiamo dalla parte dei cittadini e vigileremo affinché la nostra comunità non subisca danni da questa ennesima brutta storia".

 

Glenda Venturini
Capo redattore

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