29, Settembre, 2022

Caos treni, Chiassai Martini si rivolge alla Regione: “Trovi subito soluzioni al calvario dei pendolari”

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I disagi dei pendolari degli ultimi giorni, ritardi e problemi sulla linea ferroviaria che attraversa il Valdarno, sono al centro di una dura presa di posizione del Sindaco di Montevarchi e Presidente della Provincia di Arezzo, Silvia Chiassai Martini, che si rivolge direttamente alla Regione Toscana.

“Sono mesi – spiega Chiassai – che ricevo continue segnalazioni di cittadini esausti per gli insostenibili e continui ritardi, cancellazioni e carrozze strapiene che rendono impossibile lo spostamento quotidiano con il treno per raggiungere i luoghi di lavoro e di studio. Nel più assordante silenzio del territorio, ritengo che sia giunto il momento di dire basta a questi disagi che, oltre a confermare la qualità scadente del servizio ferroviario, minano la qualità della vita delle persone. Un caos a danno soprattutto di pendolari e studenti, una Regione lontana dai cittadini, che possa definirsi moderna e funzionale, che non si è mai attivata a trovare una soluzione definitiva alle criticità riscontrate, malgrado anni e anni di promesse disattese”.

“Non capisco – continua il sindaco di Montevarchi – come i nostri amministratori regionali e i rappresentanti politici di maggioranza, che hanno anche occupato importanti ruoli di vertice sui trasporti, possano promuovere la necessità di diminuire l’uso sistematico delle auto ricorrendo a una mobilità alternativa e sostenibile, se non riescono neppure a garantire il funzionamento e la puntualità dei treni sulle tratte maggiormente utilizzate dai lavoratori, da turisti e viaggiatori, provocando un danno di immagine e quindi conseguenze all’economia dei nostri territori. In attesa dei roboanti progetti di potenziamento delle linee ferroviarie, puntualmente tirati fuori in campagna elettorale, la Regione agisca al più presto su Trenitalia e RFI per dare risposte certe e immediate ai pendolari del Valdarno e della provincia ponendo fine al loro incessante calvario, tutelando il diritto al lavoro e allo studio. La politica sia meno attenta al consenso e più al cittadino nel garantire l’efficienza dei servizi fondamentali alla routine quotidiana”.

Glenda Venturini
Capo redattore

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